Fiaschi che generano fischi. Il Foggia perde in casa 1 a 2 contro il Monterosi

Fischi durante la partita, nel primo e secondo tempo. Fischi a fine partita per una prestazione che lascia il tempo che trova. Il Foggia perde in casa per 2 a 1 contro il Monterosi.

Onor ai viterbesi, che hanno saputo sfruttare tutte le debolezze dei Rossoneri, evidenti fin dal fischio di inizio. Il Foggia era reduce dalla pesante sconfitta nel derby dauno, in terra ofantina, contro il Cerignola, mettendo in serio pericolo la permanenza nella zona Play-Off. Oggi l’ha certificata, rimanendo a 52 punti, raggiunta dall’Audace Cerignola, in sesta posizione.

È un Foggia che non c’è, che fin dalle prime battute, schierato con il, si spera bentornato, 3-5-2, ha fatto cilecca nel suo campo, così dando ossigeno a un Monterosi che vuole salvarsi e guadagnando meritatamente tre punti preziosi, portandosi a 36, seppur terz’ultima in classifica.

Ci credono vista l’assenza fisica e mentale dei rossoneri e dopo appena undici minuti gli ospiti vanno in vantaggio con Costantino. La partita è un senso unico a favore del Monterosi, mentre i padroni di casa tentano la rimonta. Ma il gioco si ferma sempre sulla linea mediana, dove chi dovrebbe dirigere e proiettare il gioco pare abbia altro da fare.

Nella ripresa nulla cambia. In meno di sessanta secondi il Monterosi raddoppia agilmente con Vitali. Somma corre ai ripari, se vogliamo chiamarli tali, tardivi anche. In campo cambia fasce centrali rafforzando l’attacco. Cambia anche modulo passando al suo “aficionados” (affezionato o dilettante…?)  3-4-2-1. Ma il campo è quello e lì dentro ci sono i suoi undici calciatori sempre con la stessa condizione. Il Monterosi sa che può chiudere il match, come se già non o abbia fatto, e cerca la terza rete. Il Foggia arranca, tenta di arrivare dalle parti di Forte, senza riuscirvi. Si ricambia tattica, anzi modulo con il 3-4-1-2, se possiamo definirlo tale e soluzione per una già scritta disfatta e caduta di stile. E se è la “Somma” che fa il totale, il ricavato è nettamente in perdita.

Beretta, entrato dopo il primo quarto d’ora nel secondo tempo, cerca di far qualcosa, ma il Monterosi è attento e non gli concede palla, attesa e mai presa. Tuttavia e solo nel recupero si rivede il Foggia, con Di Noia espulso per comportamento inopportuno in campo e la rete di Beretta che accorcia il risultato ma non la tragica fine, sentenza per le prossime gare.

Tutto avviene nell’assordante cornice canora di fischi dalle curve. Una protesta legittima, sia per le prestazioni di una compagine che sul campo per i fiaschi prende fischi, sia per classifiche che meno di tre settimane fa davano i Satanelli tra le favorite dei Play-Off, sia per una panchina gestita da un mister che fino a ora non ha saputo proseguire ciò che Gallo ha fatto. Ma soprattutto fischi per un Foggia che dall’alto del suo vertice, "canonicamente" assoluto, non ha programmazione e se c’è non è dato a sapersi. Non si sa, comunque, se la panchina rimarrà tale, viste le voci di corridoi interni allo Zaccheria sussurrano cambi con ritorni.

Riprendendo il gioco di parole di domenica scorsa, tra Monterisi e Monterosi la differenza è una vocale, giacché il risultato è drammaticamente lo stesso.

Cartellino di Gara

Gara disputata a Foggia, nello stadio Pino Zaccheria, valevole per la 34esima giornata di campionato di Lega Pro, girone C.

CALCIO FOGGIA 1920: (modulo 3-5-2, poi 3-4-2-1 e infine 3-4-1-2) Thiam, Markic, Kontek, Rutjens (6’st Bjarkason), Garattoni, Frigerio (6’st Peralta), Petermann, Di Noia, Rizzo, Ogunseye, Iacoponi (17’st Beretta). A disposizione: Nobile, Raccichini, Schenetti, Agnelli, Battimelli, Odjer, Capogna. Allenatore: Somma.

MONTEROSI TUSCIA FC: (modulo 3-4-3) Forte, Mbende (30’st Tolomello), Giordani, Piroli (19’st Tartaglia), Verde (1’st Bittante), Lipani, Parlati, Di Renzo; Vitali, Costantino (30’st Della Pietra), Tonin (24’st Di Paolantonio). A disposizione: Alia, Santoro, Gasperi, Burgio, Rossi, Di Francesco. Allenatore: Menichini.

Arbitro: Il sig. D’Eusanio di Faenza.

Assistenti: I sigg. Giorgi di Legnano, Consonni di Treviglio e Maione di Ercolano quarto uomo.

Marcatori: 11’pt Costantino (M), 1’st Vitali (M), 49’st Beretta (FG).

Ammoniti: Verde (M), Petermann (FG), Rutjens (FG), Tartaglia (M), Giordani (M), Forte (M).

Espulsi: 49’st Di Noia (FG) per comportamento inopportuno.

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