Con messaggi n. 1 del 03.02.2020 Prot. AOO_026_1177 (https://protezionecivile.puglia.it/wp-content/uploads/pubblicazioni/messaggi_allerta/20200203_1625_MessaggioAllerta_001.pdf) e n. 1/2 del 04.02.2020 Prot. AOO_026_1270 (https://protezionecivile.puglia.it/wp-content/uploads/pubblicazioni/messaggi_allerta/20200204_1618_MessaggioAllerta_001.pdf), la Protezione Civile Regionale ha diramato l’allerta, prima gialla e poi arancione, per l’arrivo del forte vento, avvertendo tutti i Comuni della Capitanata dell’imminente pericolo, quindi anche il nostro Comune, tanto che, già durante la notte, il vento ha cominciato a soffiare forte.

Il Sindaco d’Arienzo sarebbe dovuto intervenire già dalle prime ore di questa mattina, decretando la chiusura delle scuole e avvertendo la popolazione e invece si è fatto vivo soltanto verso le 12.30, quando lui stesso ha annunciato, via Facebook, di aver riunito il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) ed emanato l’ordinanza di chiusura delle scuole per il pomeriggio del 5 febbraio e per l’intera giornata del 6 febbraio 2020. Intanto, i genitori hanno vissuto momenti di panico, temendo per l’incolumità dei propri figli: tutto ciò è semplicemente assurdo! L’ordinanza di chiusura scuole andava fatta già nella prima mattinata, anche per evitare che la gente si riversasse nelle strade per accompagnare i figli a scuola. E non si dica che i genitori avrebbero potuto evitare di mandare i figli a scuola perché, come dovrebbero sapere bene il Sindaco e tutta la sua Amministrazione, se la scuola è aperta, non mandarli significa avere l’assenza, invece la Scuola chiusa con ordinanza sindacale non fa fare assenza. Inoltre, in una delle scuole c’è un’impalcatura per lavori in corso: e se quell’impalcatura fosse caduta mentre gli alunni entravano o uscivano da scuola?

Inoltre, sono state segnalate diverse criticità (foto sotto riportate): alberi e lampioni caduti, un palo della APU (la tanto amata zona a traffico limitata) abbattuto; un pezzo del muro perimetrale della Casa di riposo è quasi caduto; la palestra della Zona Galluccio completamente distrutta (e pensare che nei giorni scorsi l’Amministrazione Comunale, dopo la caduta del muro perimetrale, aveva affermato di averla messa in sicurezza!).

E se nel momento di quegli incidenti fossero passati dei pedoni, ma anche degli automobilisti, avremmo dovuto dire che è stato un puro caso? Ci sono tragedie che si possono evitare!

TUTTI QUESTI DANNI DENOTANO CHE L’AMMINISTRAZIONE NON PROGRAMMA INTERVENTI DI MANUTENZIONE: DEL VERDE (GLI ALBERI CADUTI), DEI PALI DELL’ILLUMINAZIONE (CADUTA PALO IN VIA MARCISI) ECC. E NON DICANO, DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE, CHE SONO SITUAZIONI VECCHIE PERCHÉ SONO BEN TRE ANNI CHE SONO STATI ELETTI PER AMMINISTRARE LA CITTÀ!

UNA COSA È CERTA: NON SI PUÒ PIÙ TOLLERARE TANTA SUPERFICIALITÀ E TANTA INCOMPETENZA DA PARTE DI QUESTA AMMINISTRAZIONE COMUNALE! (Fonte: Movimenti politici Forza Italia e Verso il Futuro – Monte Sant’Angelo)

 

Domenica 12 gennaio avranno luogo le primarie per la scelta del candidato Presidente della coalizione di centrosinistra per le Regionali 2020.

I candidati

  • Michele EMILIANO - Presiedente Regione Puglia
  • Elena GENTILE - ex parlamentare europeo
  • Fabiano AMATI - consigliere Regionale
  • Leonardo PALMISANO - Sociologo

Possono esprimere il proprio voto nelle Primarie tutte le cittadine e i cittadini italiani, dell’Unione Europea o di altri paesi extra europei (purché in possesso di permesso di soggiorno) residenti nei comuni pugliesi, che abbiano compiuto sedici anni entro il 31 dicembre 2019. Per esercitare il diritto di voto dovranno esibire un valido documento d’identità e, se possessori, la tessera elettorale.

Il diritto di voto potrà essere esercitato esclusivamente nel seggio di pertinenza, individuato alla luce della residenza attestata sul documento d’identità.

Potranno inoltre partecipare al voto gli studenti fuorisede iscritti nelle Università pugliesi e gli studenti pugliesi che studiano fuori Puglia. Costoro dovranno esibire un documento che attesti l’iscrizione all’Università.

Gli studenti fuorisede, i migranti e i sedicenni devono registrarsi entro 3 giorni prima del voto attraverso il sito web www.primariepuglia2020.it

A Monte Sant’Angelo il seggio sarà aperto dalle ore 8.00 alle ore 20.00 e sarà allestito nella sede PD sito in  C.so Vittorio Emanuele, 137.

Attivi i concorsi per un assistente sociale, un autista per scuolabus, due geometri e il Comandante della Polizia municipale

 Un assistente sociale, un autista di scuolabus, due geometri e il Comandante della Polizia municipale. Sono 5 i concorsi attivi presso il Comune di Monte Sant’Angelo. “Negli ultimi anni nel nostro Comune sono stati circa 30 i pensionamenti, personale mai sostituito. Una situazione che condividono tutti i comuni italiani, che, con il blocco del turnover, hanno subito inevitabilmente difficoltà a garantire i servizi che la Pubblica amministrazione deve offrire al cittadino. Con queste nuove figure inizieremo a porre rimedio a questa situazione ormai divenuta insostenibile e avvieremo il percorso per rendere più efficiente la macchina amministrativa e quindi poter erogare servizi alla cittadinanza sempre più efficaci e vicini alle esigenze di tutti” – spiega l’Assessore al personale, Giuseppe Totaro. I bandi scadranno al trentesimo giorno dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

ASSISTENTE SOCIALE

Il Responsabile del Settore Affari Generali, in esecuzione della determinazione gestionale  n. 737 del 02/10/2018, rende noto che è indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di n.1 posto, a tempo indeterminato, full-time di Assistente Sociale cat. D.

Bando di concorso ]

AUTISTA SCUOLABUS

Il Responsabile del Settore Affari Generali, in esecuzione della Determinazione gestionale n.705 del 27/08/2019, rende noto che è indetto un concorso pubblico per titoli ed esami, per la copertura di n. 1 posto a tempo pieno e indeterminato di Autista scuolabus categoria giuridica ed economica B3.

Bando di concorso ]

GEOMETRA

Il Responsabile del Settore Affari Generali, in esecuzione della determinazione gestionale n. 220 del 12/3/2019, rende noto che è indetto un concorso per titoli ed esami per la copertura a part-time 18 ore settimanali e indeterminato di due istruttori tecnici – Categoria “C” – profilo professionale “Geometra” CCNL Enti Locali

Bando di concorso ]

COMANDANTE POLIZIA MUNICIPALE

Il Responsabile del Settore Affari Generali, In esecuzione della determinazione n. 705. del 27/08/2019, rende noto che è indetto un concorso per titoli ed esami per la copertura a tempo pieno e indeterminato di n. 1 posto di
“Responsabile Settore Polizia Locale con funzioni di Comandante del Corpo Polizia Locale cat. D” CCNL 2002/2005– Comparto Regioni ed Autonomie Locali.

Bando di concorso ]

 

 

Ci informano che il tratto interessato dai lavori è la prima parte della panoramica sud, che parte dal deposito dei mezzi della Tecneco fino all’imbocco della salita “Giardino”. È pertanto percorribile dalla zona croce fino all’ingresso della zona Sant’Antonio Abate, e dal bivio del supermercato San Michele fino alla salita cosiddetta “Giardino”.

Per maggiore chiarezza non abbiamo voluto indicare i nomi ufficiali delle strade ma le denominazioni comuni. Inoltre potete vedere dalle foto allegate il dettaglio della strada chiusa.

Se riceveremo ulteriori informazioni ve le comunicaheremo.

 

Il presidente Conte, solo qualche mese fa, visitando la sua terra, annunciò che il governo avrebbe stanziato soldi per progetti, presentati dai comuni, per il potenziamento infrastrutturale, culturale ed economico della Capitanata. Nasce, così, il "Contratto Istituzionale di Sviluppo" (CIS) e vengono stanziati ben 280 milioni di euro per la sola provincia di Foggia. Dopo la presentazione dei progetti, oggi si vedono i frutti, in soli 7 mesi, il governo ha finanziato, tra gli altri, ben due progetti che riguardano direttamente la nostra città, oltre a 190.000 euro già anticipati, e non solo a noi, per opere urgenti :
- Panoramica Nord (9 milioni di euro);
- Acquedotto rurale (6 milioni).

Questo è il governo del Cambiamento
TANTI FATTI e ZERO CHIACCHIERE!
e...senza raccomandazioni e... a prescindere dal colore dell'amministrazione.

Grazie.

 

Le buone notizie per la nostra Città continuano e questa volta fanno segnare una svolta importante per lo sviluppo dell’Entroterra e della viabilità cittadina.

Nel “Contratto di sviluppo per la Capitanata”, sono stati finanziati per un importo complessivo di 15 milioni di euro la Panoramica Nord (9,5 milioni di euro) e l’Acquedotto Rurale (6 milioni di euro); due opere infrastrutturali fondamentali attese da tempo.

L’idea di un Acquedotto Rurale per lo sviluppo del nostro patrimonio agricolo risale a 50 anni fa. Grazie al prezioso contributo del Consorzio di Bonifica, che ne ha curato la progettazione, il sogno è finalmente diventato realtà e permetterà di dare uno slancio definitivo a tutto il settore produttivo dell’’Entroterra.
Con la Panoramica Nord, altro progetto risalente agli anni 90’, si andrà a risolvere invece l’annoso problema del traffico cittadino, permettendo una maggiore viabilità nelle zone interne della Città.

Tutto questo non sarebbe possibile senza il grande lavoro di concertazione che l’Amministrazione svolge quotidianamente coinvolgendo tutti i livelli istituzionali.
Solo proseguendo in questo modo, il rilancio sociale ed economico tanto atteso potrà concretizzarsi.

Grazie al Presidente Conte, al quale va riconosciuto l’impegno politico per lo sviluppo di tutta la Capitanata; all' Assessore Regionale Raffaele Piemontese, il cui lavoro per il nostro territorio è evidente; al Consorzio di Bonifica; alla Provincia di Foggia ed a tutta l’Amministrazione che in due anni è riuscita a recepire finanziamenti per 40 MILIONI DI EURO.

Siamo sicuri che questo sarà solo l’inizio.


PD Monte Sant’Angelo

 

Il Sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo d’Arienzo, ha emanato l’ordinanza relativa alla sicurezza urbana diretta al contrasto dell’abuso di alcool. Sanzioni fino a 500 euro.

Con l’ordinanza contingibile ed urgente in materia di sicurezza urbana diretta al contrasto dell’abuso di alcool nel Comune di Monte Sant’Angelo, fatta salva la normativa vigente in materia di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 16 anni e di vendita e somministrazione ai minori di anni 18, il Sindaco ordina a tutti gli operatori economici:

1) ai titolari o gestori di attività commerciali in sede fissa (esercizi di vicinato), è fatto divieto di vendere, per asporto o consumo sul posto, o cedere a terzi, a qualsiasi titolo, bevande alcoliche in qualsiasi contenitore dalle ore 21 alle ore 7 del giorno successivo, nonché bevande di qualsiasi specie in contenitori di vetro;

2) ai titolari o gestori di circoli o associazioni private (con somministrazione di alimenti e bevande ai soci) è fatto divieto di vendere o cedere a terzi, a qualsiasi titolo, bevande alcoliche in qualsiasi contenitore per asporto nonché bevande di qualsiasi specie in contenitori di vetro; è invece consentita la somministrazione o la vendita per il consumo immediato sul posto a condizione che ciò avvenga all’interno di locali autorizzati;

3) ai titolari delle attività artigianali con vendita di beni alimentari di produzione propria (quali pizzerie da asporto ed attività analoghe) è consentita la vendita di bevande alcoliche dalle ore 21 alle ore 7 purché essa avvenga contestualmente alla vendita dei beni alimentari di produzione propria esclusivamente per il consumo immediato all’interno dei locali;

4) ai titolari o gestori di attività di somministrazione di alimenti e bevande (bar, chioschi abilitati alla somministrazione, ed ambulanti itineranti ed in sede fissa) è fatto divieto di vendere per asporto o cedere a terzi, a qualsiasi titolo, bevande alcoliche dalle ore 21 alle ore 7, nonché bevande di qualsiasi specie in contenitori di vetro; agli stessi è consentita la somministrazione di bevande alcoliche in contenitori di vetro esclusivamente all’interno dei propri locali; negli spazi esterni di propria pertinenza la somministrazione di tutti i tipi di bevande deve avvenire solo in contenitori di plastica;

5) Per le predette finalità, i titolari o gestori di cui ai punti 1), 2), 3) e 4) sono responsabili della corretta applicazione di quanto sopra disposto e dovranno adottare, nei confronti dei propri avventori, le necessarie misure di controllo;

chiunque non osservi le disposizioni di cui alla presente ordinanza, se non già sanzionate da specifica normativa, è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa di carattere pecuniario da euro 25 ad euro 500.

www.montesantangelo.it

 

La cattiva gestione delle risorse finanziarie pubbliche è il sistema fisso dell’Amministrazione CambiaMonte/PD: gestire i soldi pubblici è cosa troppo seria e va fatto con oculatezza e precisione perché sono di tutti i cittadini!

Che l’Amministrazione CambiaMonte/PD sia superficiale, inconcludente e incapace non solo di programmare ma anche di proseguire i lavori già avviati è cosa risaputa ed è sotto gli occhi di tutti; che facesse, però, della negligenza il suo cavallo di battaglia è veramente grave.

Come tutti ricorderanno, nel gennaio 2012 il Comune di Monte Sant’Angelo ricevette, nell’ambito dell’iniziativa “Io Gioco Legale” del Ministero dell’Interno, un finanziamento di ben € 509.000 per la realizzazione di una struttura sportiva polivalente coperta in località C1/1-Galluccio.

Dal 2012 al 2017, sia le Amministrazioni politiche che si sono succedute sia i Commissari hanno portato avanti con determinazione tutte le procedure perché quanto prima la palestra cominciasse a prendere forma. I lavori vennero affidati alla ditta vincitrice della gara in data 15 marzo 2016. Successivamente, la Ditta e il Tecnico che segue la pratica hanno chiesto una proroga dei lavori, proroga concessa con l’impegno che si sarebbero dovuti concludere entro il 12 dicembre 2016.

Da due anni, da quando è arrivata l’Amministrazione CambiaMonte/PD, i lavori hanno subìto un gravissimo rallentamento, anzi sono fermi, tanto che ad oggi della struttura c’è ancora solo una base in cemento e uno scheletro di legno per la futura copertura.

Eppure, consultando gli atti pubblicati all’Albo on line del Comune, si capisce bene che, per la palestra al Galluccio, il Comune pubblica con una certa regolarità Delibere o Determine di varianti, perizie, pagamento lavori ecc., ma il risultato finale è sempre lo stesso: oggi, come si può vedere dalle foto riportate in basso, quella struttura è divenuta ritrovo di animali.

La cattiva gestione delle risorse finanziarie pubbliche è il sistema fisso dell’Amministrazione CambiaMonte/PD: gestire i soldi pubblici è cosa troppo seria e va fatto con oculatezza e precisione perché sono di tutti i cittadini!

FORZA ITALIA pone dei quesiti:

  • Come mai la Ditta vincitrice all’improvviso ha abbandonato i lavori e non si è fatta più vedere?
  • Quali sono le ragioni per le quali i lavori si sono interrotti?
  • Come mai, seppur la ditta sia scomparsa, l’Amministrazione CambiaMonte/PD continua a produrre Delibere o Determine di varianti, di perizie, di pagamento lavori ecc.?
  • Qualcuno nell’Amministrazione CambiaMonte/PD si è preoccupato di chiamare la Ditta per obbligarla a proseguire i lavori?
  • L’Amministrazione sa che, se i lavori non saranno portati a termine, c’è il rischio che il Ministero dell’Interno revochi il finanziamento e che, quindi, a pagare siano direttamente i cittadini attraverso le casse comunali?

FORZA ITALIA chiede all’Amministrazione CambiaMonte/PD di far conoscere le motivazioni che sono alla base dell’interruzione dei lavori alla palestra del Galluccio e di definire una tabella di marcia che, quanto prima, porti alla sua inaugurazione.

 

Consegnato il responso elettorale ed acquisita la vittoria del centrodestra, sento di dover esprimere, a mente più serena, alcune riflessioni sull’esito del voto, ben consapevole che la mia lettura potrà anche non essere condivisa e suscitare critiche, assolutamente legittime, ma di certo non intende promuovere polemiche faziose con chicchessia.

Il mio vuole e deve rimanere quindi un esame non acritico su quel che ho vissuto in questi mesi di campagna elettorale quando ho deciso di spendermi come candidato sindaco del centrosinistra e della parte consistente della società civile in cui mi sono sempre riconosciuto ed in cui continuerò a riconoscermi, sempre.

Dico subito che ho profondo rispetto delle decisioni maggioritarie della nostra comunità, il cui giudizio è per me sovrano. Franco Landella ha vinto ed è giusto che continui ad amministrare la nostra Città, perché questa è stata la volontà della maggioranza degli elettori recatasi alle urne.

Di certo avremo commesso degli errori. Del resto, l’ansia di rappresentare tutte le istanze della collettività ci avrà fatto trascurare alcuni aspetti, anche perché era più importante per noi parlare alla Città e non all’avversario.

Il forte calo della partecipazione, che reputo solo in parte fisiologico, ha inciso in maniera notevole sul risultato finale e deve far riflettere sulle ragioni che hanno indotto un cittadino su due a non esercitare il diritto-dovere del voto; la scelta, cioè, di non partecipare al momento più alto dell’esercizio delle prerogative di democrazia diretta. Ed è qui che riaffora il dubbio, insito in me da lungo tempo, che in noi cittadini alberghi un senso di rassegnazione, assuefazione o forse anche indolenza civica, come se i problemi della nostra Città siano irrisolvibili o che sia indifferente chi si proponga di risolverli.

Questo contesto di disaffezione ha potuto trarre alimento anche da alcune tesi che considero a dir poco azzardate. E cioè che da parte nostra si sia promosso e alimentato un sentimento di odio verso l’avversario, quasi ci fosse in noi una sorta di ricerca velenosa per colpire l'altra parte sul piano personale e non su quello politico. È un assunto davvero inaccettabile, perché una cosa è il confronto, anche duro ed acceso, altra cosa è il tentativo di demonizzare l’avversario, cosa che non abbiamo mai cercato.

Chi mi conosce solo un po’ sa che non ha mai albergato in me questa forma di sentimento deteriore, perché genera cattiveria, astio. Anzi sono proprio queste accuse ed illazioni scriteriate che possono alimentare la cultura dell’odio e chi le fa se ne assume la piena responsabilità.

Mi è capitato di leggere varie analisi sull’esito del voto e sui motivi della sconfitta del centrosinistra, probabilmente in ognuna di queste c’è una piccola verità, ma su una considerazione non sono d’accordo e cioè sulla mancanza da parte nostra di una proposta forte per la Città.

In campagna elettorale ho sempre professato la necessità che la costruzione e l'esistenza di un clima e di un contesto di legalità siano elementi indispensabili per la crescita economica, sociale e culturale di una collettività. Su questo aspetto nodale abbiamo posto l’accento per segnalare quanto fosse necessario, utile alla Città avviare un percorso di netta discontinuità rispetto al passato recente che non manca di vischiose opacità. La nostra proposta poggiava, voglio ribadirlo, su due architravi, due parole chiave per noi: LEGALITÀ  e MORALITÀ. L’una a presidio dell’altra. Abbiamo parlato a voce alta di queste cose, richiamato più volte vicende che anche la stampa più attenta ha talvolta sottovalutato o non osservato con l'attenzione che i fatti richiedevano.

Abbiamo denunciato l’assegnazione, illegittima ed arbitraria, di fondi pubblici destinati a soddisfare i bisogni e le esigenze dei ceti sociali più deboli e soccombenti, dirottati ad associazioni gestite da parenti di amministratori e nelle cui sedi sono stati allestiti comitati elettorali. Abbiamo notizia che nel recente passato sono stati adottati atti analoghi, ma di ciò ci riserviamo di fare i dovuti approfondimenti. Così come la consegna di alloggi privi del requisito di agibilità a persone che li hanno attesi per 5 anni e li hanno ottenuti pochi giorni prima del voto.

Abbiamo raccontato delle promesse di posti di lavoro e di alloggi, fatte a gente bisognosa che reclama il riconoscimento dei propri diritti, sfruttando i loro bisogni, le loro necessità, a volte la loro disperazione. Profondo senso di sgomento ho provato allorquando, confrontandomi con dei giovani neomaggiorenni incontrati per strada, mi hanno accennato al fenomeno della compravendita dei voti.

Abbiamo raccontato, forti del nostro pensiero libero, dei “presìdi” organizzati da oltrepassare per raggiungere alcuni seggi elettorali, animati da personaggi a dir poco ambigui, da cui sono stato anche apostrofato al mio passaggio in auto.

Era questa la proposta forte: condurre una campagna elettorale nel pieno rispetto delle regole, dei principi di moralità e legalità, in assoluta trasparenza, in forte discontinuità con il passato. Perché crediamo che questi siano i presupposti indispensabili ed irrinunciabili per consentire ad una collettività di crescere in modo sano e ad un governo locale di essere scevro da qualsiasi forma di condizionamento e di poter operare nell’esclusivo e supremo interesse della collettività.

E la nostra proposta s’inserisce in un tessuto collettivo complesso, che a Foggia è fatto di incertezze e nuove povertà, condizionato dal crescente peso dell’impresa del crimine e del malaffare, come confermano le tristi cronache giudiziarie ed il grande impegno che sono chiamati a profondere gli operatori della giustizia ad ogni livello.

Ecco, dunque, l’importanza che la scelta del 9 giugno poneva sul tappeto. Una scelta che doveva compiersi sul piano politico e programmatico, come noi ci siamo sforzati di indicare, e che, probabilmente, non è stata recepita nella sua strategicità e, per alcuni versi, nella sua urgente drammaticità. E che rimetto nelle mani del rieletto sindaco, premettendo la piena legittimità della sua elezione, perché non vorrei mai che il perdurare di certi atteggiamenti e condotte possa incrementare il senso di sfiducia dei cittadini nei confronti della politica, intaccare i sogni e le speranze dei giovani e rendere il tessuto cittadino permeabile ad usi e costumi distanti anni luce dalla mia e dalla cultura della stragrande maggioranza dei foggiani.

Per il momento resta la grande soddisfazione delle centinaia e centinaia di attestazioni di stima incondizionata che ho ricevuto e l’orgoglio e la soddisfazione di aver condotto una campagna elettorale con la generosità, la correttezza e l'onestà che da sempre hanno contraddistinto la mia vita di uomo e di professionista e che avrebbero contraddistinto la mia attività di sindaco. E con lo stesso spirito di abnegazione svolgerò il ruolo di consigliere comunale.

Un abbraccio carissimo ed un profondo ringraziamento, di vero cuore, a tutte le persone che hanno creduto in me!

Pippo Cavaliere

 

“Il Programma Operativo ha certificato a dicembre scorso 1 miliardo e 300 milioni di euro che si avvicineranno a 2 miliardi di euro a fine 2019”. È la sintesi della spesa europea gestita dalla Regione Puglia che l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione unitaria, Raffaele Piemontese, ha illustrato aprendo, stamattina, la riunione del Comitato di Sorveglianza del POR FESR-FSE 2014-2020 della Regione Puglia.

“Dalla fine del 2015 a oggi - ha proseguito Piemontese - sono stati selezionati progetti per circa 5 miliardi e 300 milioni di euro su un totale di 7 miliardi e 100 milioni, che hanno consentito di conseguire risultati di tutto rispetto”. Tra questi, l'intervento introduttivo dell’assessore ha centrato l’attenzione sulle 5.500 imprese che hanno già ricevuto un sostegno agli investimenti in tecnologie e ricerca, il milione e 58 mila abitanti che beneficiano di più qualificati servizi di fognatura e depurazione, il milione e 489 mila cittadini direttamente interessati da una nuova e più qualificata offerta di servizi sanitari distrettuali, i 14 mila e 63 disoccupati coinvolti in attività formative, le 13 mila e 659 persone indigenti che hanno usufruito del Reddito di Dignità e delle relative politiche attive, i 71 mila e 492 studenti pugliesi che hanno svolto percorsi “ad hoc” per rafforzare le competenze di base e completare il ciclo obbligatorio di studi, gli 11 mila e 922 studenti pugliesi che beneficiano del sostegno al diritto allo studio per svolgere e completare il percorso universitario di studi.

Piemontese ha prospettato anche il quadro generale in cui si inserisce la riunione del Comitato di Sorveglianza di stamattina a Bari. “In vista del Consiglio europeo del 20 e 21 giugno prossimi – ha ricordato l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione unitaria –, è appena di ieri l’esortazione da parte della Commissione europea ai leader degli Stati membri ad accelerare il ritmo dei negoziati sul prossimo bilancio a lungo termine dell’Unione europea per il periodo 2021-2027, in modo da raggiungere un accordo entro l’autunno. Il Parlamento europeo è stato appena rinnovato con le elezioni che si sono celebrate dal 23 al 26 maggio scorsi. Le previsioni di un’ondata anti-europeista sono state scongiurate, ma tutti i segmenti dell’opinione pubblica europea e le culture politiche che le interpretano e rappresentano sono diffusamente convinti che debba radicalmente essere innovata la relazione tra l’apparato politico-istituzionale dell’Unione e i cittadini”.

“Un elemento 'politico' - ha osservato Piemontese – che, per quanto attiene al piano di lavoro che ci impegna oggi, si riflette in una chiamata a una particolare responsabilità non solo a rendere efficienti i processi di spesa, ma anche a rafforzarne l’efficacia rendendo leggibile ed evidente la qualità della spesa che generiamo con le nostre decisioni, soprattutto prestando particolare attenzione a che questa efficacia sia concretamente percepita dai nostri giovani, dalle imprese, dai cittadini”.

“Ci sono alcuni segnali positivi che vanno nella direzione della semplificazione e dello sfoltimento delle regole attuative, l’auspicio è che si proceda in maniera sempre più concreta”, ha sottolineato l’assessore, aggiungendo l’augurio “che lo spazio finanziario entro il quale collocare i programmi tenga conto del rapporto realistico fra gli obiettivi da raggiungere e i mezzi, le risorse necessarie da impiegare”. “Questo infatti – ha detto Piemontese – è un aspetto che ci preoccupa fortemente: l’ammontare complessivo delle risorse a favore della coesione penalizza il Fondo sociale europeo che, con risorse inferiori all’attuale ciclo, deve occuparsi di nuovi e maggiori obiettivi. Per non parlare poi della consistente riduzione delle risorse a favore della politica agricola e della cooperazione territoriale”.

“Ci preoccupa fortemente anche la dotazione a favore delle regioni più in ritardo di sviluppo grazie alle quali l’Italia nel suo complesso, è bene non dimenticarlo, riesce a conservare una dotazione finanziaria sostanzialmente allineata a quella attuale”, ha ricordato Piemontese.

“Senza le politiche di coesione avremmo oggi un Mezzogiorno irrecuperabilmente ai margini dell’Italia e dell’Europa – ha rimarcato l'assessore –. Ma per fortuna oggi il Mezzogiorno si trova in una situazione tutt’altro che marginalizzata. In questo contesto il nuovo Accordo di Partenariato dell’Italia deve saper fare tesoro della ricchezza di esperienze positive che la Puglia, così come le altre regioni del Sud, hanno saputo realizzare nel tempo, sia pure in un quadro generale dove non mancano difficoltà e debolezze”.

“Le prospettive future del Paese intero si giocano sulla capacità di guardare alle risorse comunitarie come risorse addizionali a sostegno dello sviluppo e della riduzione dei divari interni di crescita”, ha sottolineato Piemontese, concludendo con il monito a non “dividere il treno Italia in scomparti ad alta velocità e scomparti locali a scartamento ridotto: non penso che l’Europa possa permettersi una frattura così dilaniante proprio nel cuore del suo apparato politico, civile e amministrativo”.

In allegato, alcune immagini della riunione del comitato di sorveglianza. Nella seconda foto, la stretta di mano tra l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione unitaria Raffaele Piemontese e Lucio Paderi della Direzione generale della Politica regionale e urbana della Commissione europea.

 

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