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Un nuovo ciclo di seminari storici, questa volta sulla storia del monachesimo pulsanese, con il prof. Alberto Cavallini. Una festa dei lettori, animata con presentazioni di libri, laboratori per ragazzi e un concerto. Ecco la programmazione di novembre.

Prenderanno il via mercoledì 13 novembre alle ore 18.30 il ciclo di tre seminari con il prof. Alberto Cavallini intitolati “Il Deserto Monastico di Monte Gargano dal VII secolo ai giorni nostri”. Il primo appuntamento sarà dedicato alla figura di Pascasio, monaco irlandese del VII secolo, iniziatore del monachesimo pre-pulsanese nella nostra area. La programmazione proseguirà poi per altri due mercoledì, il 20 e il 26 novembre, con un seminario sull’opera di San Giovanni da Matera e la sua “eletta schiera” e uno dedicato ai luoghi pulsanesi garganici. Nei tre seminari il Prof. Cavallini sarà affiancato da Marco Trotta e Franco Salcuni, con il ruolo di introduttori e coordinatori. La partecipazione è gratuita e libera.

Nei giorni 16-17-18 novembre è la volta della “Festa dei Lettori”, con la presentazione di tre volumi, un laboratorio con i ragazzi e un concerto. I libri da presentare sono: il saggio “Amore Variazioni sul tema” di Michele Illiceto, sabato 16 alle ore 18.30; il romanzo “Il collezionista infelice” di Italo Magno, domenica 17 alle ore 18.30; il saggio storico “Fratelliditalia, il difficile percorso dell’Unità” di Matilde Iaccarino, lunedì 18 novembre sempre alla stessa ora. Gli autori presenteranno le loro opere e dialogheranno con i lettori. Il laboratorio di lettura per ragazzi verterà invece sul libro “I perché di Arturo” edito da Andrea Pacilli Editore, e sarà animato da Anna Maria Rinaldi di Legambiente, alle ore 17 di domenica 17 novembre, ingresso libero. In programma anche un concerto, con ROBERTA PALUMBO & SónAncórë Project, alle ore 21 di sabato 16 novembre.

Durante i tre giorni della Festa dei lettori la libreria offre sconti su tutti i titoli. Gli eventi sono a ingresso libero tranne che per l’accesso al concerto, per il quale è necessario un contributo alle spese e possibilmente anche una prenotazione che potete effettuare al numero 379 117 5345.

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GREEN CAVE D’AUTUNNO

PROGRAMMA NOVEMBRE

MERCOLEDì13 NOVEMBRE, ore 18.30

IL DESERTO MONASTICO DI MONTE GARGANO DAL VII SECOLO AI GIORNI NOSTRI

1° Seminario con il prof. ALBERTO CAVALLINI

PASCASIO (sec. VII) e il monachesimo pre-pulsanese sui colli Turmite e Turmitile.

Introducono e coordinano Marco Trotta e Franco Salcuni

16/17/18 NOVEMBRE

FESTA DEI LETTORI

Tre giorni con Autori, Musica e sconti in libreria

Sabato 16

ore 18.30 MICHELE ILLICETO presenta il saggio AMORE VARIAZIONI SUL TEMA Andrea Pacilli Editore.

ore 21.00 concerto: ROBERTA PALUMBO & SónAncórë Progect.

Domenica 17

Ore 17.00 Laboratorio di Lettura per ragazzi

Ore 18.30 ITALO MAGNO presenta il romanzo

IL COLLEZIONISTA INFELICE Santelli Editore.

Lunedì 18

Ore 18.30 MATILDE IACCARINO presenta

FRATELLIDITALIA, IL DIFFICILE PERCORSO DELL’UNITA’ Antonio Pisano Editore.

MERCOLEDì 20 NOVEMBRE, ore 18.30

IL DESERTO MONASTICO DI MONTE GARGANO DAL VII SECOLO AI GIORNI NOSTRI

2° Seminario con il prof. ALBERTO CAVALLINI

GIOVANNI il Pulsanese e la sua ELETTA SCHIERA (Gioele, Giordano, Giovanni sipontino) sul colle di Pulsano.

Introducono e coordinano Marco Trotta e Franco Salcuni.

MERCOLEDì 26 NOVEMBRE, ore 18.30

IL DESERTO MONASTICO DI MONTE GARGANO DAL VII SECOLO AI GIORNI NOSTRI

3° Seminario con il prof. ALBERTO CAVALLINI 

I luoghi pulsanesi garganici (abbazia madre con gli eremitaggi e dipendenza di S. Barnaba a Casiglia e S. Cecilia di Troia) arte e architettura - le vicende dell’Abbazia Pulsanese dal Cinquecento ai nostri giorni.

Introducono e coordinano Marco Trotta e Franco Salcuni.

Tutti gli eventi sono a INGRESSO LIBERO, ad eccezione del concerto del 16 novembre per il quale si richiede un contributo.

Info www.festambientesud.it / 379 117 5345

Il passato ha valore se viene legato al presente per progettare il futuro. Ogni memoria storica ha un significato solo se ciò che viene ricordato serve a far vivere l’esistente, in cui il senso della bellezza e dell’ingegno dell’uomo viene rapportato al sentimento di conservare la memoria del passato per tramandarla alle nuove generazioni. E ciò è alla base della cultura e delle civiltà, di cui solo l’uomo è l’artefice e il creatore. Il dovere dell’uomo è quello di tramandare ai posteri ciò che l’uomo stesso, come artista e scienziato, ha creato e ha riempito di sé con le sue opere  il mondo e, quindi, la vita stessa di ognuno di noi. Tutto questo ragionamento sta alla base del concetto di cultura e, quindi, dell’arte, di cui l’uomo non può fare a meno, se non dimenticare le proprie origini e l’atto in cui l’uomo stesso è diventato Homo Sapiens e, quindi, creatore della bellezza.

                                                    Palazzo Ciampoli

Via Castello

Espressioni di bellezza e di arte sono i nostri Beni culturali: cattedrali, chiese, palazzi, opere pittoriche, musei, biblioteche, città con i loro centri storici. Insomma tutto ciò che proviene dall’ingegno dell’uomo, siano essi Beni materiali che Beni immateriali, come le tradizioni, i canti, i racconti, la musica, ecc. Purtroppo di tutto questo ben poco siamo consapevoli. La nostra mente è occupata più che dal passato, quanto dal presente, e spesso ci dimentichiamo di tutto ciò che ci circonda; anzi spesso facciamo del tutto per distruggerlo e, quindi, fare scomparire per sempre ciò che i nostri padri hanno voluto lasciarci. Beni culturali, ma soprattutto oggetti che hanno contribuito a far sì che una città avesse una propria identità e una propria cultura da tramandare. E in questo mi riferisco, specie per i piccoli centri, dei tanti palazzi storici che hanno contribuito a far sì che le città avessero una propria identità culturale, un proprio volto, una propria anima. Palazzi signorili dove spesso si sono svolti incontri e scambi di ogni genere, che hanno dato senso alla vita stessa della città, attraverso la presenza di artisti e uomini di cultura, pronti a creare monumenti e opere d’arte. Oggi, purtroppo, assistiamo ad un senso di indifferenza e di apatia verso queste testimonianze storiche, che un tempo erano al centro dell’attenzione di ogni città e di ogni classe sociale. E mi riferisco al senso di abbandono,  nella città di Monte Sant’Angelo, dei suoi Palazzi storici, che sembrano  “spenti” di ogni senso urbano, di ogni senso estetico. Testimonianze “mute e squallide”, immerse in un silenzio che fa pena. Non è possibile, oggi, in una città UNESCO, assistere a tale spettacolo indecoroso, non solo per la stessa città, quanto per la comunità che vi si risiede. Né vedo da parte di chi gestisce la nostra vita pubblica, la volontà di sensibilizzare i singoli proprietari di tali immobili, che, tengo a ribadire, sono patrimoni collettivi, in quanto fanno parte della  nostra identità culturale. Ne va di mezzo la nostra sensibilità e la nostra responsabilità nel tutelare e conservare il nostro patrimonio storico-culturale, di cui dobbiamo essere fieri di averlo, ma anche di saperlo conservare e tutelarlo. Ne va di mezzo il decoro stesso della città, di cui si fa riferimento nel Regolamento riguardante la Buffer Zone  della Città UNESCO, ma anche nel Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana DPRU, in cui si prevede per gli edifici storici l’obbligo di intervenire attraverso determinate tecniche murarie, nel rispetto della tipologia costruttiva degli edifici, fra cui la tinteggiatura delle facciate e la messa in sicurezza dell’edificio, nonché alcune norme per quanto riguarda l’arredo urbano, fra cui gli infissi e gli elementi architettonici e decorativi.  Nulla può essere più qualificante che vedere ritornare a nuova vita un palazzo storico o una chiesa, oppure un quartiere, un centro storico, un nuovo contesto urbano, in un processo di tutela, conservazione e valorizzazione  dell’esistente. Non bastano mille spettacoli di musica leggera o di musica rock, mille convegni o mille


Via Gambadoro

manifestazioni, nei confronti di un Palazzo storico o di un contesto urbano che ritorna a nuova vita e quindi a nuova funzionalità, sia essa privata che pubblica. Provo un grande dolore quando passeggio per il Corso della mia città, nel vedere i nostri Palazzi storici abbandonati al loro destino, in un totale stato di degrado urbano ed ambientale. Un grido di dolore e di sofferenza, di cui ogni cittadino, ma principalmente ogni amministrazione

Piazza de Galganis

Sede della Pro Loco

pubblica dovrebbe provare e attivarsi nel  trovare la strada per tutelare, conservare e valorizzare tali Beni culturali, per tanta parte legati alla nostra identità culturale. Non è vero che i Beni culturali, in questo caso,  i Palazzi storici siano Beni privati. Essi appartengono, per la loro  storia e la loro cultura, alla collettività e, quindi, alla città, che ne pretende il buono uso e la buona conservazione. Così come mi fa pena vedere lungo il Corso, ma anche in alcuni quartieri del Centro storico e della stessa città, muri cadenti, facciate degradate e corrose dall’acqua,  con ciuffi di erba, senza intonaco,  annerite dal tempo e dalla mancanza di manutenzione da parte dei proprietari, che non hanno assolutamente rispetto della città e del suo decoro. E tutto questo lo si nota specie nella Buffer Zone, che circonda il Santuario di San Michele, che è diventato Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 2011. Esempi di degrado e di abbandono li troviamo guardando Palazzo Grimaldi,

Palazzo Vischi

Palazzo Ciampoli, Palazzo Guerra, Palazzo Gambadoro, dove troviamo Piazza de Galganis, non raggiungibile da parte dei portatori di handicap, con immobili che presentano facciate e prospetti degradati e anneriti da infiltrazioni di acqua piovana, e ancora Palazzo Vischi, Palazzo Fantetti, Palazzo De Angelis, ecc. Inoltre diverse facciate lungo Via Reale Basilica e Corso Vittorio Emanuele, fra cui la facciata della Pro Loco. Infine la mancanza di manutenzione e di valorizzazione di alcune strutture pubbliche, fra cui diversi immobili di proprietà comunale, come l’ex Biblioteca comunale e l’ex Ostello della Gioventù, abbandonati a loro stessi, in un completo degrado. A tutto ciò si aggiungono l’abbandono e la mancanza di valorizzazione e di cura di giardini e ville comunali, fra cui quella del Belvedere, di cui si è fatto solo il Bando di Concorso, senza che poi si è passato all’attuazione del Progetto vincitore.

Non possiamo dirci Città UNESCO se ciò che ci circonda è tenuto in pessimo stato, senza che nessuno intervenga o quanto meno, da parte dell’Amministrazione, si abbia l’obbligo di richiamare e costringere per legge i singoli proprietari degli immobili a rispettare il decoro urbano e soprattutto a metter in sicurezza l’esistente. Purtroppo nella nostra città, anche se oggi vi sono lavori in corso per le strade pubbliche urbane, per quanto riguarda il decoro urbano nulla si sta facendo. Nè vi sono interventi o progetti a riguardo. Ben venga il rifacimento delle strade urbane, ma il tutto deve essere collegato anche alla tutela e alla valorizzazione dell’aspetto urbano della città. Tutela, Conservazione e  Valorizzazione: tre elementi fondamentali di ogni buon vivere civile.

GIUSEPPE PIEMONTESE, Società di Storia Patria per la Puglia

 

La richiesta di maggiore autonomia delle regioni del Nord, fra cui la Lombardia, il Veneto e l’Emilia Romagna, pone in primo piano la questione dello sviluppo locale, che non deve essere inteso come localismo, ma come integrazione fra globalizzazione e sviluppo. Per questo, oggi, l’attenzione degli economisti e dei politici è rivolta verso un’autonomia che privilegi  innanzitutto lo sviluppo locale, ma che tenga ben presente, anche e soprattutto, una visione globale della nostra vita e della nostra economia. Quindi due fattori, quello globale e quello locale, che oggi sono essenziali per un equilibrato sviluppo territoriale. In altri termini non vi è sviluppo locale se il tutto non viene visto nell’ambito di una dimensione globale, che deve interessare l’intero tessuto socio-economico di una regione, di un territorio, di una città, che non può essere visto solo in ambito locale. Ciò ci porta ad esaminare in profondità ciò che oggi rappresenta la globalizzazione, che sta interessando quasi tutti gli aspetti della nostra vita, da quello economico-industriale, all’informatica e quindi allo scambio commerciale e al libero mercato. Uno sviluppo che ha più dimensioni, basato su molteplici rapporti interdisciplinari fra le singole discipline economiche di un territorio. Così oggi la globalizzazione interagisce con la vita stessa della gente, soprattutto attraverso i fattori economici, ma anche attraverso il fattore culturale, inteso come sviluppo tecnologico e quindi come fondamentale elemento di crescita sociale.  Del resto sappiamo che in questi ultimi anni, specialmente dagli anni Ottanta, la globalizzazione è stato un fattore di crescita specialmente di alcune nazioni che un tempo erano classificate come Stati in via di sviluppo, fra cui la Cina, l’India, i paesi Indonesiani, che grazie alla globalizzazione e, quindi, agli scambi commerciali e allo sviluppo tecnologico, hanno potuto fare grandi passi verso un maggiore sviluppo economico, con una crescita non solo del PIL,  quanto del benessere sociale, tanto da far uscire dalla miseria e dalla povertà gran parte della popolazione.

Ma se la globalizzazione ha avuto dei lati positivi per alcuni Stati, per altri sta creando degli evidenti squilibri, sul piano occupazione e del lavoro, con evidenti aspetti di disuguaglianza sociale. In questo ci riferiamo  alla finanziarizzazione dell’economia, che sta producendo degli effetti negativi per quanto riguarda  l’economia reale, con conseguenze sul piano sociale e sul piano dello sviluppo locale.

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Matera

Infatti la globalizzazione ha portato verso la distruzione delle economie locali, con aspetti negativi per quanto riguarda gli investimenti e il processo industriale ed economico, sempre più condizionato dal profitto e da interessi di parte. Tutto ciò sta avendo serie conseguenze, non solo sugli Stati più deboli, ma anche su nazioni ricche come gli Stati Uniti e alcuni paesi dell’Europa, fra cui la Grecia, la Spagna, il Portogallo, l’Italia. Paesi dove si nota un alto tasso di disoccupazione, ma soprattutto un alto grado di disuguaglianza sociale, fra chi ha tutto e chi non ha nulla.

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Alberobello

È la cosiddetta teoria dell’1%, di chi detiene quasi tutta la ricchezza del mondo (l %), mentre il 99% non ha quasi nulla. Tutto questo ci porta a rivedere i principi non solo della globalizzazione, ma soprattutto del capitalismo e quindi del neoliberalismo, da cui è scaturito il fenomeno della globalizzazione. Per questo, gli Stati, fra cui quelli europei, chiedono una maggiore autonomia politico-economica, che possa creare le premesse per uno sviluppo più equilibrato e meno sperequativo a favore dei ceti meno ricchi. Ma soprattutto si pongono nuove basi e una maggiore attenzione sullo sviluppo locale, con il coinvolgimento diretto delle popolazioni, che prendano coscienza delle potenzialità del proprio territorio e creano da esso dei valori e dei  presupposti di sviluppo e di crescita. Ma allora ci chiediamo: in che cosa consiste lo sviluppo locale, e quanto esso possa giovare alle regioni come quelle del Sud, che fino ad oggi hanno basato il loro sviluppo soprattutto sull’aiuto dello Stato centrale e quindi sui sovvenzionamenti pubblici? Allo stesso modo ci si interroga sul ruolo e l’importanza del territorio e del contesto locale, come motore di sviluppo, davanti alle spinte che vengono dalla globalizzazione attraverso i mercati e il processo di europeizzazione in atto.

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Andria: Castel del Monte

Un concetto, quello di sviluppo locale, che è stato accolto con resistenza dalla teoria economica consolidata, che per lungo tempo ha ignorato la dimensione locale. Purtroppo bisogna constatare che, se dagli anni Settanta le regioni del centro e del nord-est dell’Italia si sono caratterizzate per la presenza di una industrializzazione diffusa, della piccola e media impresa, di forti comunità locali e di una rete di città di medie dimensioni, il Sud ha fatto sempre una politica di rimessa dei fondi statali, senza incidere profondamente nel tessuto socio-economico dei suoi territori e quindi delle sue regioni. Politiche non aggregative, ma disgregative sul piano degli investimenti  e sul piano dello sviluppo locale, in cui domina un forte localismo anti-statalista e un debole senso della dimensione comunitaria  e regionale; del resto sappiamo che  la realtà locale e quella regionale non hanno mai dialogato tra loro. Al Sud mai si è affermato, come per esempio in Emilia Romagna,  un modello “integrativo” con una filiera istituzionale che subordina gli interessi privati all’interesse pubblico, generando in questo modo senso di appartenenza alla comunità politica e condivisione di intenti e valori.  Inoltre se nelle regioni del Nord si è avuto quasi sempre una diffidenza e una separazione fra potere politico e potere privato, mentre nel Sud il potere politico è diventato solo fine a se stesso, senza incidere profondamente sullo sviluppo territoriale. Anzi spesso il potere politico è stato condizionato non solo da interessi privati, quanto dalla malavita e quindi da interessi illegali. Inoltre è opinione di alcuni sociologici ed economisti che i sovvenzionamenti dello Stato alle regioni del Sud non hanno fatto altro che deprimere le economie locali e quindi l’azione promozionale di sviluppo e di crescita dei territori e delle regioni del Sud. 

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Monte Sant’Angelo

In questo senso si è creata una frammentazione territoriale, una frattura tra città e campagna, e quindi la mancanza di senso di appartenenza alla comunità politica. Allora che fare?  “Mettendo da parte i localismi, in una nuova ottica di sviluppo regionale, sostengono Giuseppe Zaccaria, rettore dell’università di Padova e Patrizia Messina, le regioni del Sud devono fare sistema, devono essere coese al proprio interno e competitive all’esterno, soprattutto in un momento in cui i processi di globalizzazione dell’economia e di europeizzazione vogliono una governance legata alle istituzioni del territorio, in cui gli attori politici a livello regionale possono assumere un ruolo inedito e strategico di coordinamento sconosciuto fino a questo momento nelle nostre zone”.

È fondamentale, dunque, creare una rete di relazioni con il territorio, in cui l’Università costituisca uno degli attori principali. “È proprio la costruzione di una rete di relazioni tra Università e territorio – continua Zaccaria – a rappresentare la cosiddetta terza missione dell’Università, soprattutto per tradurre in operatività la ricerca”. In questo senso, secondo il modello classico del Marketing Territoriale, perché si possa lavorare per lo sviluppo locale, sono necessari la partecipazione degli Enti Locali e la loro disponibilità alla modernizzazione; inoltre bisogna orientare il marketing territoriale prima verso l’interno, riorganizzando la base produttiva locale, e poi verso l’esterno per acquisire nuovi clienti. Per fare questo sono necessari: la messa a punto di marchi collettivi; attivare meccanismi di diffusione della conoscenza all’interno del territorio; rafforzamento del tessuto economico esistente; lo sviluppo di nuova imprenditorialità; la diffusione di competenze e infine la disponibilità all’innovazione.

È evidente che questi aspetti non possono essere considerati fenomeni di crescita spontanei ma devono essere stimolati ed indotti da scelte politiche di lungo respiro utili a coprire i ritardi culturali delle imprese locali. Un modello di sviluppo basato sull’evoluzione del marketing territoriale, in cui gli attori presenti che interagiscono sono le imprese, le associazioni culturali, le associazioni di categoria, i consumatori, intesi come target. Da tutto ciò scaturisce che ogni territorio ha una sua complessità di approccio e di sviluppo, per cui bisogna organizzare e valorizzare tutte le potenzialità del territorio per creare le premesse per uno sviluppo locale equilibrato e competitivo. Tutto questo richiede l’interpretazione di un territorio, che ci permette di conoscerne l’identità, di lavorare su quello che un territorio ha di diverso dagli altri territori e che costituisce il suo valore distintivo. In altri termini, oggi, la nuova tendenza rappresentata dalla valorizzazione delle identità ci dice che bisogna fare cultura, perché solo facendo cultura si riesce a interpretare e valorizzare il proprio territorio. Cioè, come da diverso tempo andiamo affermando, il Genius Loci genera un’offerta disegnata su specifiche caratteristiche locali, che incontrano specifiche esigenze, ed esso si basa sulla cultura della comunità presente “in loco” e, soprattutto, distante da formule e modelli prodotti altrove. Nel proprio  territorio vi è l’identità collettiva di un popolo, da cui deve partire la  coesione sociale, attraverso una armonizzazione delle dinamiche decisionali tra tutti gli attori dello sviluppo.

 GIUSEPPE PIEMONTESE, Società di Storia Patria per la Puglia

 

 

orna la festa patronale in onore della Madonna della Luce, dal 13 al 16 settembre, quattro giorni di festa. Complessi bandistici, concerti musicali, luminarie, scenografie patronali e spettacoli pirotecnici.

 La festa inizierà il 13 settembre con l'accensione delle spettacolari luminarie della ditta Fratelli Carlone di Lucera e la solenne celebrazione eucaristica,  in occasione dell'anniversario della dedicazione della chiesa. Dalle ore 17.30 workshop di manipolazione creativa a cura del Catp di Mattinata. In serata alle ore 20.30 in piazza Aldo Moro si esibiranno i Folk Project . Il 14 settembre alle ore 7.00 si aprirà ufficialmente la festa con lo sparo dei 21 colpi di cannone e il giro del gran concerto bandistico “Città di Manfredonia”, che alle ore 12.00 si esibirà in piazza Aldo Moro e alle 21.30 sempre nella stessa piazza terrà il Gran Concerto diretto dal M° Giovanni Esposto, mentre alle ore 22.00 in via Fischetti “Onde Radio Italia” offerto da Barboni di Lusso bar. Il 15 settembre, solennità della Madonna della Luce, la grande orchestra di fiati “Alta Irpinia”, sfilerà dalle ore 8.30 per le vie cittadine e alle ore 12.00 si esibirà in piazza Aldo Moro per il matinée della festa. Alle ore 19.00 avrà inizio la solenne celebrazione eucaristica  presieduta da Sua Ecc. Rev. Padre Franco Moscone Arcivescovo della  diocesi. In serata nella splendida cornice di piazza Aldo Moro alle ore 21.30 avrà inizio il concerto lirico-sinfonico della grande orchestra di fiati “Alta Irpinia” diretta dal M° Carlo Luongo, con le più belle opere liriche, mentre alle ore 22.00 in corso Matino " Rebetiko Trio, tributo a Capossela" offerto da Coppa di Cuoco Cafè. Il 16 settembre, ultimo giorno della festa, è ricco di appuntamenti. Alle ore 8.30 il gran concerto bandistico "Città di San Severo" suonerà per le vie cittadine e alle ore 12.00 si esibirà nella piazza per il matinée. Alle ore 12.00, momento solenne per i devoti, presso la chiesa, ci sarà la cerimonia di discesa della sacra icona della "MATER VERAE LUCIS" che, alle 17.30, come da tradizione, sarà in processione per il paese. Per l'occasione sarà accesa la batteria pirotecnica offerta dal Supermercato Trotta e Ape Energia. Alle ore 20.30 circa, al rientro della processione, spettacolo pirotecnico, offerto da hotel Residence Il Porto e hotel Baia delle Zagare e Scenografie Patronali offerte e realizzate da Partylandia e Libo Grafica. Alle ore 21.30 il complesso bandistico "Città di San Severo" si esibirà con il coro e concerto lirico - sinfonico in piazza Aldo Moro diretto dal M° Antonello Ciccone, mentre presso la villa comunale inizierà lo spettacolo musicale UNA SERATA ZEROFOLLE con DANIELE SI NASCE la Cover Band del mitico RENATO ZERO. Per concludere i festeggiamenti ci sarà il grandioso spettacolo pirotecnico fra i più seguiti dagli amanti della pirotecnica: tante le novità che lo caratterizzeranno, grazie alla bravura della Pirotecnica San Pio di Presutto e Florio di San Severo.

Programma

FUNZIONI RELIGIOSE

6 - 14 SETTEMBRE

Solenne novena in onore di Santa Maria della Luce animata da alcune corali della diocesi

ore 18.00     Celebrazione della Penitenza

ore 18.15     Rosario comunitario meditato - NOVENA e LAUDA alla Madre della Vera Luce

ore 19.00     CELEBRAZIONE EUCARISTICA

13 SETTEMBRE 

ANNIVERSARIO della DEDICAZIONE della CHIESA ABBAZIALE - PARROCCHIA “Santa Maria della Luce”

ore 18.00     Rosario comunitario meditato – NOVENA e LAUDA alla Madre della Vera Luce

ore 18.45     Solenni Vespri in canto

ore 19.00     SOLENNE CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA  presieduta dal M. R. Abate Can. Don Francesco LA TORRE Parroco Arciprete emerito eseguita in canto polifonico dalla corale parrocchiale della messa dell’aurora.

14 SETTEMBRE                             

Giornata di Solidarietà Missionaria Parrocchiale

 ore 18.00    Rosario comunitario meditato 

ore 18.45     Solenni Primi Vespri in canto

ore 19.00     CELEBRAZIONE EUCARISTICA  presieduta dal M. R. don Giuseppe BISCEGLIA

15 SETTEMBRE

SOLENNITA’ LITURGICA di “SANTA MARIA DELLA LUCE”

ore 07.30     Rosario comunitario meditato

ore 08.00     CELEBRAZIONE EUCARISTICA

ore 11.00     CELEBRAZIONE EUCARISTICA presieduta dal M. R. Abate don Luca SANTORO Parroco

 Arciprete di Mattinata eseguita in canto polifonico dalla corale dei ragazzi A.C. dell’Oratorio

ore 18.00     Rosario comunitario meditato

ore 18.45      Solenni Secondi Vespri in canto

ore 19.00      SOLENNE CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA  presieduta da Sua Ecc. Rev.ma l’Arcivescovo 

 Mons. Franco MOSCONE animata in canto polifonico dalla Schola Cantorum parrocchiale.Presenti le

 Autorità Cittadine e il Comitato Festa Parrocchiale.                                                       

16 SETTEMBRE  

ore 07.30     Rosario comunitario meditato

ore 08.00      CELEBRAZIONE EUCARISTICA

ore 11.00     CELEBRAZIONE EUCARISTICA

ore 12.00     Recita dell’Angelus e discesa dell’Icona di “Santa Maria della Luce” 

ore 17.30      SACRA PROCESSIONE dell’ICONA di “SANTA MARIA della LUCE” Partecipazione  delle Autorità Cittadine e del Comitato Festa Parrocchiale

MANIFESTAZIONI CIVILI

13 SETTEMBRE

ore 17.30     Scalinata Via Vittorio E. III - Il ragnetto ballerino, workshop di manipolazione creativa,

primo approccio sul Tamburello, workshop musicale a cura del Centro Arte e Tradizioni Popolari Mattinata

ore 19.00     Accensione delle luminarie della Soc. Coop. F.lli Carlone di Lucera                             

ore 20.30     Piazza Aldo Moro - FOLK PROJECT in concerto in collaborazione con Villa Scapone Hotel &

Resort

14 SETTEMBRE

ore   7.00     Apertura dei festeggiamenti con sparo dei tradizionali 21 colpi di cannone e suoni di campane

ore   8.30     Giro per le vie cittadine del Complesso Bandistico Città di Manfredonia (Fg)

ore 12.00     Matinée del Complesso Bandistico Città di Manfredonia (Fg)

ore 17.30     Giro per le vie cittadine del Complesso Bandistico Città di Manfredonia (Fg)

ore 21.30     Piazza A. Moro - Esibizione del Complesso Bandistico Città di Manfredonia (Fg) diretto dal M° Giovanni Esposto

ore 22.00     Via L. Fischetti - ONDE RADIO ITALIA offerto da Barboni di Lusso

                                              

15 SETTEMBRE

ore   8.30     Giro per le vie cittadine della Grande Orchestra di Fiati Alta Irpinia

ore 12.00     Matinée della Grande Orchestra di Fiati Alta Irpinia

ore 17.30     Giro per le vie cittadine della Grande Orchestra di Fiati  Alta Irpinia

ore 21.30     Piazza A. Moro - Esibizione della Grande Orchestra di Fiati  Alta Irpinia V. Vitolo (soprano) - A. Santaniello (baritono) - G. Sorrento (soprano) - N. Darzillo (tenore) diretto dal M° Carlo Luongo

ore 22.00     Corso Matino - REBETIKO TRIO, tributo a Capossela offerto da Coppadicuococafè

16 SETTEMBRE

ore   8.30     Giro per le vie cittadine del Complesso Bandistico Città di San Severo (Fg)

ore 12.00     Matinée del Complesso Bandistico Città di San Severo (Fg)

ore 17.30     All’uscita della Processione, accensione della batteria pirotecnica offerta da Trotta Supermercato e APE Energia

ore 20.30     Al rientro della Processione, SCENOGRAFIE PATRONALI offerte da Partylandia e Libo Grafica con accensione dei fuochi pirotecnici offerti da Hotel Residence Il Porto  e Hotel Baia delle Zagare

ore 21.30     Piazza A. Moro - Esibizione del Coro e Complesso Bandistico Città di San Severo (Fg) G.Palmieri (soprano), P. Metta (tenore), diretto dal M° Antonello Ciccone 

ore 22.00     UNA FESTA ZEROFOLLE!!! DANIELE  SI NASCE tour 2019, l’unica cover band riconosciuta dal mitico RENATO ZERO

ore 00.30     GRANDIOSO SPETTACOLO PIROTECNICO eseguito e diretto dalla Premiata Ditta “San Pio” di San Severo (Fg) – Villa Comunale

Dal 10 al 22 settembre: IMMAGINI E LUOGHI SACRI DEL GARGANO. Collettiva di artisti presso Hotel La Rotonda

Il volume ripercorre la storia del Santuario di San Michele a Monte Sant'Angelo sul Gargano in età angioina (1266-1442), mediante l'attenta analisi di tutte le sue componenti architettoniche e scultoree. L'apparato plastico dell'intero monumento, letto nelle sue componenti formali, iconografiche e stilistiche, rivela la pluralità di linguaggi con cui si espresse in Puglia il fenomeno artistico noto come 'Gotico', partendo dalla tarda età sveva per giungere agli albori dell'età aragonese, con particolare attenzione al ruolo svolto dai committenti. Emergono rapporti con la cultura adriatica, con quella abruzzese e, ovviamente, con quella della corte di Napoli, dove personaggi del calibro di Tino di Camaino e Antonio Baboccio da Piperno avevano dettato nuove regole. Sculture inedite vengono affiancate al repertorio meglio noto che, però, trova una nuova e più adeguata collocazione cronologica, sulla base di opportuni confronti con opere affini e grazie all'analisi di una documentazione di età moderna poco frequentata dalla critica di settore.

 

Oggi a Monte S. Angelo si sono scritte delle belle righe di civiltà, vi proponiamo il post di Donato Taronna: "Nella mattinata odierna nei pressi della villa comunale in Piazza Beneficenza a Monte Sant"Angelo dei ragazzini di circa 10 anni G.A.e G. D.hanno ritrovato e consegnato ai Carabinieri di Monte Sant"Angelo un portafoglio con circa 100 euro all'interno.
Il risvolto positivo di esempio di Legalità di ragazzi che vivono situazioni difficili e che hanno immediatamente chiamato e consegnato ai Carabinieri il portafoglio con il suo contenuto.
Sindaco, bisogna dare atto a questi ragazzi con un gesto umile ma significativo da parte della sua Istituzione che rappresenta."

Complimenti ai ragazzi, di certo le massime istituzioni valorizzeranno quest'atto, non foss'altro che per sensibilizzare altri giovani e ragazzi della città dei due siti Unesco.

Attivi i concorsi per un assistente sociale, un autista per scuolabus, due geometri e il Comandante della Polizia municipale

 Un assistente sociale, un autista di scuolabus, due geometri e il Comandante della Polizia municipale. Sono 5 i concorsi attivi presso il Comune di Monte Sant’Angelo. “Negli ultimi anni nel nostro Comune sono stati circa 30 i pensionamenti, personale mai sostituito. Una situazione che condividono tutti i comuni italiani, che, con il blocco del turnover, hanno subito inevitabilmente difficoltà a garantire i servizi che la Pubblica amministrazione deve offrire al cittadino. Con queste nuove figure inizieremo a porre rimedio a questa situazione ormai divenuta insostenibile e avvieremo il percorso per rendere più efficiente la macchina amministrativa e quindi poter erogare servizi alla cittadinanza sempre più efficaci e vicini alle esigenze di tutti” – spiega l’Assessore al personale, Giuseppe Totaro. I bandi scadranno al trentesimo giorno dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

ASSISTENTE SOCIALE

Il Responsabile del Settore Affari Generali, in esecuzione della determinazione gestionale  n. 737 del 02/10/2018, rende noto che è indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di n.1 posto, a tempo indeterminato, full-time di Assistente Sociale cat. D.

Bando di concorso ]

AUTISTA SCUOLABUS

Il Responsabile del Settore Affari Generali, in esecuzione della Determinazione gestionale n.705 del 27/08/2019, rende noto che è indetto un concorso pubblico per titoli ed esami, per la copertura di n. 1 posto a tempo pieno e indeterminato di Autista scuolabus categoria giuridica ed economica B3.

Bando di concorso ]

GEOMETRA

Il Responsabile del Settore Affari Generali, in esecuzione della determinazione gestionale n. 220 del 12/3/2019, rende noto che è indetto un concorso per titoli ed esami per la copertura a part-time 18 ore settimanali e indeterminato di due istruttori tecnici – Categoria “C” – profilo professionale “Geometra” CCNL Enti Locali

Bando di concorso ]

COMANDANTE POLIZIA MUNICIPALE

Il Responsabile del Settore Affari Generali, In esecuzione della determinazione n. 705. del 27/08/2019, rende noto che è indetto un concorso per titoli ed esami per la copertura a tempo pieno e indeterminato di n. 1 posto di
“Responsabile Settore Polizia Locale con funzioni di Comandante del Corpo Polizia Locale cat. D” CCNL 2002/2005– Comparto Regioni ed Autonomie Locali.

Bando di concorso ]

 

 

2 intense giornate di gara, 7 prove speciali (di cui due in notturna), 280 km di percorrenza,  74 equipaggi (di cui molti di prestigio provenienti da tutt'Italia). Questi i numeri principali dell'attesissimo, avvincente ed affascinante "Rally Porta del Gargano", giunto alla sua 9^ edizione in programma il prossimo weekend (sabato 7 e domenica 8 settembre) nel triangolo Manfredonia - Monte Sant'Angelo - Mattinata.

La manifestazione organizzata dall’Asd “Piloti Sipontini” (con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Foggia, Comuni di Manfredonia – Mattinata – Monte Sant’Angelo, Coni e Aci Foggia), con le sue peculiari Prove Speciali immerse in panorami unici e mozzafiato, è ormai un cult del circuito nazionale, tra le gare più attese da team e piloti pronti a sfidarsi con i loro bolidi, sul fil dei secondi dei cronometri, per conquistare l’ambita vittoria ed il campionato. Infatti, il 9° “Rally Porta del Gargano” è valido per la Coppa Rally Zona 7, mentre per mancanza di iscrizioni non vi sarà il "4 ° Rally Porta del Gargano Historic", riservato alle auto d'epoca.

Tutti i dettagli e le novità della manifestazione sono stati illustrati nella conferenza stampa che si è  svolta a Monte Sant'Angelo presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale, alla quale sono intervenuti  Raffaele e Giuseppe La Torre (referenti dell'AsD "Piloti Sipontini" e deus ex machina della manifestazione), Giandiego Gatta (Vice Presidente del Consiglio della Regione Puglia), Michele Fusilli (Vicesindaco del Comune di Monte Sant'Angelo), Rosa Palomba (Assessore al Turismo ed alla Cultura del Comune di Monte Sant'Angelo), Raimondo Ursitti (Presidente ACI Foggia) ed Ennio Nocera (storico pilota di rally) da sempre presente con il "Premio Fair Play".

Una manifestazione che, in quasi un decennio, si è rivelata un efficace e vincente strumento di valorizzazione e promozione  del Gargano, in periodi cosiddetti destagionalizzati, utili anche a "dare respiro" al segmento turistico ed a tutta l'economia locale.

Tante le novità per l'edizione 2019 a partire dalla nuova location delle cerimonie di partenza e premiazione che si svolgeranno a Manfredonia su Viale Miramare (zona Rotonda).  Cambio di location anche per il Parco Assistenza e la Sala Stampa che saranno ubicati presso il "Centro Commerciale Gargano". Invece, l'area della Sidap srl (loc. Porto Industriale a Manfredonia), per le verifiche tecniche / sportive pre gara (sabato 7 dalle ore 9 alle 14).

Per quanto concerne la gara, il 9° "Rally Porta del Gargano" vede la conferma delle Prove Speciali che la caratterizzano: "Macchia - Monte Sant'Angelo" (Ps1 Ps2), "Mattinata - Monte Sant'Angelo" (Ps3, Ps5 e Ps7), "Gargano" (Ps4 e Ps6). Rispetto all'edizione 2018, il "Rally Porta del Gargano" vede un passaggio in meno sulla Ps "Gargano" (necessità di riduzione dei km per regolamento. In totale saranno 7 le Prove Speciali (81,26 km) per una percorrenza totale di 275,74 per gli equipaggi in gara. Lo Shakedown è previsto sabato 7 dalle ore 13 alle 16.

 Unanime l'appello delle Istituzioni intervenute alla conferenza stampa a sostegno dell'importanza strategica per il territorio della crescita di questa manifestazione non solo per gli aspetti sportivi, ma soprattutto socio-economici.

"Un importante vettore di promozione a 360° che amplia e completa la nostra offerta turistica, un invito a vivere le nostre bellezze - ha sottolineato l'Assessore Palomba -. Per questo motivo abbiamo presentato l'evento alla Bit di Milano, a Turisma di Firenze e a Roma. Auspico che, così come fatto dal Comune di Monte Sant'Angelo, anche altre Istituzioni e le imprese, soprattutto quelle ricettivo-turistiche, decidano di sostenere attivamente il Rally Porta del Gargano, affinchè cresca e possa affermarsi a livello nazionale; d'altronde è già una gara unica nel suo genere per location e paesaggi".

"Questo Rally dà prestigio al territorio del Gargano e perpetua una tradizione da tutelare e valorizzare sempre di più nel futuro - fa eco l'Avv. Giandiego Gatta -. E' una manifestazione che va ben oltre lo sport poiché divulga ciò che più sano ed ammirabile c'è nella nostra terra. Per tutte queste ragioni è indispensabile che la Regione Puglia sostenga con maggiore forza questo evento".

Per il Presidente dell'ACI Foggia, Raimondo Ursitti "Il Rally Porta dl Gargano è un fiore all'occhiello nazionale del motorsport. Encomiabile è lo sforzo dell'Asd Piloti Sipontini a riuscire a tenere tenacemente in vita questa manifestazione che riesce a coltivare ed alimentare una tradizione di piloti ed appassionati locali stratosferica".

Durante la conferenza stampa e nella due giorni di gara, ACI Foggia è impegnata nella "Action for road safety",  una campagna internazionale di educazione e sensibilizzazione alle dieci regole d'oro per la sicurezza stradale.

Inoltre, come nelle ultime edizioni nella due giorni di gara, presso la rotonda di Viale Miramare, ci sarà il divertentissimo "Trofeo dei Bambini" targato Li Bergolis Pneumatici. L'evento rivolto ai più piccoli si propone di promuovere l'educazione civica e la sicurezza stradale, insegnando ai bambini il rispetto delle regole stradali di base attraverso il gioco ed una sana competizione. Tutti i partecipanti riceveranno premi e gadgets omaggio.

Durante la conferenza Ennio Nocera (storico pilota di rally) ha assegnato ben due "Trofei Fair Play": uno alla memoria del compianto fotografo sportivo Leonardo D'Angelo (improvvisamente deceduto nelle scorse settimane) ed uno a Giuseppe La Torre dell'Asd Piloti Sipontini, per la caparbietà e l'incommensurabili impegno e passione con i quali organizza il Rally Porta del Gargano.

Il "9° Rally Porta del Gargano" rientra nel programma MSA Summer Festival 2019, il cartellone di eventi estivi nella città dei due siti UNESCO (seguici ed interagisci sui social utilizzando gli hashtag #weareinpuglia #lacittàdeisitiunesco #summerfestivalMSA e taggando @Comune di Monte Sant'Angelo @infopointMonteSantAngelo).

 PROGRAMMA COMPLETO

Sabato 07 settembre 2019

  • Verifiche tecniche/sportive ante gara Manfredonia (FG) loc. porto industriale dalle ore 09.00 alle ore 14.00 (presso SIDAP srl).
  • SHAKEDOWN SS. 89 Km 147.800 Monte Saraceno dalle ore 13.00 alle ore 16.00 (CHIUSURA STRADA DALLE ORE 12.00).
  • Cerimonia di partenza - Viale Miramare (zona Rotonda) – Manfredonia (FG) dalle ore 18.15
  • Orario Prove Speciali

         P.S. “MACCHIA" P.S. 1 ore 19.04; P.S.2 ore 21.33 (VETTURE STORICHE AL SEGUITO DELLE MODERNE).

Durata presunta di ogni singola P.S. da 90 a 120 minuti.

CHIUSURA STRADA DALLE ORE 17.00 (per indicazioni sugli accessi vedere il doc. "come raggiungerci" sul sito).

  • Parco Assistenza Centro Commerciale Gargano – loc. Macchia/ Monte Sant'Angelo (FG); A dalle ore 18.30 alle ore 18.45 B dalle ore 20.44 alle ore 21.14


Domenica 08 settembre 2019

  • Orario Prove Speciali

P.S. “MATTINATA - Monte Sant'Angelo” P.S. 3 ore 09.58; P.S. 5 ore 13.19; P.S. 7 ore 16.40;

P.S. “GARGANO” P.S. 4 ore 10.37; P.S. 6 ore 13.58 (VETTURE STORICHE AL SEGUITO DELLE MODERNE).

Durata presunta di ogni singola P.S. da 90 a 120 minuti.

CHIUSURA STRADA DALLE ORE 08.00 (per indicazioni sugli accessi vedere il doc. "come raggiungerci" sul sito).

  • Parco Assistenza Centro Commerciale Gargano – loc. Macchia / Monte Sant'Angelo (FG) - C dalle ore 09.01 alle ore 09.31; D dalle ore 12.22 alle ore 12.52; E dalle ore 15.43 alle ore 16.13.
  • Cerimonia di Arrivo e premiazione ore 18.00 Manfredonia (FG) Viale Miramare (zona Rotonda).

 Matteo Palumbo - Ufficio Stampa e comunicazione “9° Rally Porta del Gargano”

 

Ci informano che il tratto interessato dai lavori è la prima parte della panoramica sud, che parte dal deposito dei mezzi della Tecneco fino all’imbocco della salita “Giardino”. È pertanto percorribile dalla zona croce fino all’ingresso della zona Sant’Antonio Abate, e dal bivio del supermercato San Michele fino alla salita cosiddetta “Giardino”.

Per maggiore chiarezza non abbiamo voluto indicare i nomi ufficiali delle strade ma le denominazioni comuni. Inoltre potete vedere dalle foto allegate il dettaglio della strada chiusa.

Se riceveremo ulteriori informazioni ve le comunicaheremo.

 

Ancora una volta, in pieno periodo estivo, Acquedotto Pugliese lascia i cittadini senz’acqua. Se nei giorni scorsi a farne le spese è stato il Gargano nord, oggi l’amara sorpresa è stata per Monte Sant’Angelo, soprattutto per la zona alta, per il Corso principale e per i piani alti del resto della città. Un grave disservizio le cui vittime sono, oltre ai residenti, i turisti presenti in città per questo periodo ferragostano e le attività commerciali, ristoratrici e di accoglienza.

Ieri il Comune di Monte Sant’Angelo aveva diramato una nota con la quale si chiedeva di razionalizzare l’uso dell’acqua perché Acquedotto Pugliese aveva fatto sapere che lo svuotamento dei serbatoi era più veloce dell’approvvigionamento. Ebbene, fino ad ora Acquedotto aveva presentato motivazioni di ogni tipo – rottura delle condutture, delle pompe di sollevamento ecc. –, ma sentir dire, in piena estate, con la presenza di turisti, che l’approvvigionamento è inferiore al consumo fa pensare ad uno scherzo!

Che il Gargano, come anche Monte Sant’Angelo, in estate, sia pieno di turisti non crediamo sia una novità, e questo lo sanno anche ad Acquedotto Pugliese, i cui dirigenti hanno l’obbligo di garantire, attraverso una seria programmazione, un servizio che costa un bel po’ di quattrini ai cittadini;

Monte è una città UNESCO, meta di turisti da ogni dove, ai quali dobbiamo ospitalità, disponibilità e servizi; solo così questi ritorneranno o ringrazieranno facendo pubblicità gratuita. Questi gravi disservizi allontanano i turisti, i cittadini originari di Monte che ritornano nella loro città natale e demotivano quanti vogliano investire nella nostra città.

FORZA ITALIA chiede all’Amministrazione Comunale di attivarsi, se già non lo ha fatto, perché Acquedotto Pugliese garantisca un servizio completo, perché non sono le autobotti o le note/avvisi a tranquillizzare e a far venir meno le criticità. (Fonte: Forza Italia – sez. di Monte Sant’Angelo) 

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