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Il mio sogno... La salsa...

La Salsa Do It Together​, di cui sono l’ideatore, è il primo evento che rivisita in chiave moderna la tradizione popolare della salsa fatta in casa riproponendola in una versione di piazza, in #SalsaSocial. Qui il video ufficiale della prima edizione https://youtu.be/59RdhtaPWyg svoltasi nel 2018 a Monte Sant’Angelo (Foggia).
Per la 2nda edizione, ho un sogno nel cassetto: “Fare la salsa in piazza, all’ombra del pomodoro gigante”. Dove per #PomodoroGigante intendo la scultura/monumento alta 5 metri raffigurante un grande pomodoro, opera del Maestro dei grandi frutti della Terra.
Rappresenta la coreografia perfetta per la salsa in piazza, con le persone intorno alle prese con pentoloni e macchinette spremitrici a manovella: il modo migliore per valorizzare la tradizione patrimonio immateriale delle conoscenze e competenze legate alla dieta mediterranea.
Folklore e arte contemporanea insieme nel primo evento a tema e nella prima provincia italiana (Foggia) produttrice di pomodoro da conserva.
Armato di entusiasmo, inizio a dettagliare il progetto e scriverne a privati, aziende e istituzioni.
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La prima risposta che ricevo è quella di Giuseppe Carta, il maestro dell’opera scultorea, affascinato dalla mia proposta di comunicare il territorio attraverso l’arte.
Le parole dell’artista sono una spinta formidabile a proseguire con determinazione: "Apprezzo l'impegno profuso da Antonio Ciuffreda nell'organizzazione dell'evento La Salsa Do It Together riconosco i valori culturali, sociali e pubblici estremamente positivi del festival; accordo la cessione della scultura per i soli costi di fusione, da destinare poi al patrimonio pubblico della cittadina di Monte Sant'Angelo".
A riportarmi decisamente coi piedi per terra ci pensano le istituzioni, che di scandinavo hanno solo l’approccio glaciale: chi mi suggerisce di suonare ai piani alti, chi dice di aver sbagliato campanello, chi non apre proprio.
Però io ho un sogno…e vado avanti!

Questa foto ha ottenuto più di 30 LIKE nel gruppo Monte Sant'Angelo da fotografare (Gruppo Facebook, clicca qui), per alcuni giorni diventa immagine di copertina. Se volete iscrivetevi al gruppo e troverete tante altre belle immagini della nostra città UNESCO".

 

 

 

Saranno i sessantuno comuni della Provincia di Foggia i protagonisti di ‘Selfie in Capitanata’, il nuovo tormentone del comico foggiano Santino Caravella. Dopo il successo dell’ultimo singolo ‘Vieni dalla Daunia’ che ha coinvolto 5mila bambini, facendo impazzire la rete con una copertura social di oltre 1 milione di visualizzazioni, Santino Caravella si prepara al nuovo video-clip, le cui riprese partiranno oggi da Accadia, nei Monti Dauni, per poi far tappa nel Tavoliere e infine sul Gargano.

“Lo scorso anno - spiega Santino Caravella - siamo riusciti ad inserire nel brano e nel video della canzone soltanto quindici realtà comunali della nostra provincia, un po’ a causa dei tempi ristretti, un po’ perché alcuni interlocutori locali non sono riusciti a cogliere il senso della nostra proposta. Quest’anno le cose sono cambiate, forse anche grazie al lavoro di radicamento sul territorio compiuto da ‘La Tua Tv’, che contribuisce alla realizzazione del nuovo video, un progetto che intende valorizzare le bellezze e le eccellenze del nostro territorio.”

Selfie in Capitanata, un reggaeton che si trasforma in tarantella, si avvale della professionalità di oltre venti musicisti tra cui Roberta Palumbo, il maestro Gianni Delle Fave, la Unza Unza Band, i Cantori di San Paolo di Civitate e San Giovanni Rotondo, oltre che dell’importante supporto di Mario Fanizzi, autore e producer che vanta collaborazioni con Carlos Santana, Rhianna, Renato Zero, Mario Biondi e Annalisa.

Al brano musicale ha prestato la sua voce anche Ras Bamba, mediatore interculturale dell’ONG Intersos, noto come Mister Bamba, il giovane allenatore ghanese della squadra del CARA di Borgo Mezzanone.

Il video-clip, online dal 22 giugno, coinvolgerà scolaresche, scuole di ballo, rappresentanti delle amministrazioni e cittadini. Le riprese si chiuderanno nel corso di un evento in programma il prossimo 13 giugno presso il Centro Commerciale Mongolfiera, partner del progetto.

 

La Regione Puglia ha riconosciuto l’Area industriale di Monte Sant’Angelo all’interno delle Zone economiche speciali (ZES). Entusiasta il Sindaco, Pierpaolo d’Arienzo: “Abbiamo una delle aree industriali più infrastrutturate del Mezzogiorno e con il riconoscimento della ZES sarà possibile avere incentivi fiscali e lo snellimento delle procedure burocratiche per le imprese che operano all’interno di questa zona. 64 ettari sono a disposizione di chi vuole fare impresa pulita e investimenti seri e duraturi. Probabilmente inizierà una nuova fase per il nostro territorio con risposte importanti anche dal punto vista economico ed occupazionale”.

La Regione Puglia ha approvato il Piano Strategico per la ZES Interregionale Adriatica. Articolata su cinque poli, in quello di Foggia è inserita l’Area industriale di Monte Sant’Angelo. Le ZES sono delle aree geografiche dotate di un regime economico differente dalla legislazione in atto nella nazione di appartenenza, attraverso incentivi fiscali e semplificazione amministrativa, il tutto con il fine di attrarre investimenti.

Grande soddisfazione viene espressa dall’Amministrazione comunale per il risultato raggiunto: “Stiamo gettando le basi per attrarre nuovi investimenti nel nostro territorio e quindi creare occupazione. Non era affatto scontato perché le superfici assegnate alla Regione Puglia erano limitate. Il risultato è frutto del lavoro di circa un anno in sinergia con il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e l’Assessore regionale Raffaele Piemontese”.

“L’area oggetto dell’inquadramento è di 64,64 ettari ed è composta da lotti liberi totalmente infrastrutturati nella zona industriale di Macchia – Marina di Monte Sant’Angelo” – aggiungono dall’Amministrazione – “Nell’Area ci sono tutte le infrastrutture: depuratore di acque biologiche e acque industriali, porto industriale alti fondali, approdo turistico, vettori energetici, metano, fogna, strade, svincoli, ferrovia, telecomunicazioni”.

L’approvazione del Piano Strategico della ZES Adriatica segue di qualche settimana l’analogo Piano della Zes Interregionale Jonica. Seguirà la trasmissione a Roma della Delibera (già approvata anche dalla Regione Molise) per il provvedimento finale da parte del Governo centrale.

Tra le proposte più importanti messe in campo dalla Regione Puglia - che il Governo potrebbe anche integrare - vi sono i contratti di programma (finanzia programmi di investimento in ricerca e sviluppo per lo sfruttamento di tecnologie e soluzioni innovative), i Pacchetti Integrati di Agevolazione – PIA (finanzia progetti integrati con investimenti in ricerca e sviluppo dei processi e dell’organizzazione), i PIA turismo (finanzia investimenti per il recupero ed il riutilizzo di strutture già esistenti), aiuti agli investimenti delle piccole e medie imprese (finanzia investimenti di imprese che operano nei settori manufatturiero, commercio, ICT artigiano), Tecnonidi per le start up innovative (agevolazioni per avvio o sviluppo di piano di investimento a contenuto tecnologico), N.I.D.I. (finanzia investimenti finalizzati alla creazione di nuove imprese e al ricambio generazionale), aiuti per la tutela dell’ambiente - Titolo VI (agevolazioni per investimenti in efficienza energetica, cogenerazione ad alto rendimento, produzione di energia da fonti rinnovabili), Fondo garanzia PMI (concessione garanzie per finanziamenti), Estrazione dei talenti (finanzia percorsi personalizzati di accompagnamento alla creazione d’impresa), Legge 181/89 (finanziamento di programmi di investimento).

 

Si è concluso il viaggio in Kosovo, che ha visto protagonista il Sindaco di Casalvecchio, Noè Andreano, ed altri numerosi Sindaci o rappresentanti istituzionali delle comunità arbreshe, in tutto 17, provenienti dalla Calabria, Sicilia, Puglia, Basilicata e Campania, nonché i gruppi artistici musicali e le associazioni culturali, tutti ospiti del Governo del Kosovo che ha riservato a tutta la delegazione italiana una meravigliosa e calorosa accoglienza.

Quattro giorni di grande intensità, dal 3 al 6 Maggio, per l’evento “Ditët e arbreshëvet” (I giorni degli Arbreshë) ideato e voluto dal Ministro del Diaspora del Kosovo, Z. Dardan GASHI insieme al Sindaco di Piana degli Albanesi, comunità arbreshë della Sicilia, nei quali la valenza istituzionale si è intrecciata alle emozioni fortissime che i protagonisti hanno provato per aver conosciuto un'altra parte della cultura, della storia di origine, un altro ramo delle stesse radici, le radici arbreshe - rrenjetarbreshe.

Lo stesso sangue, disperso - gjaku i shprishur - unisce i due popoli dopo oltre 5 secoli e dopo vicissitudini storiche tormentate che hanno avuto epiloghi tragici per ciascuno.

Ma ora si legge negli occhi del popolo kosovaro la voglia e la forza di riprendersi ciò di cui la storia ha voluto privarli: la gioia di condividere la fratellanza con gli arbreshe, la vëllazëria.

La delegazione italiana ha incontrato il Ministro della Diaspora e della Difesa, Z. Dardan GASHI, sapiente regista di tutto il nostro viaggio, ha fatto visita all'Assemblea della Repubblica del Kosovo, con il saluto dei rappresentanti dei diversi gruppi parlamentari.

E’ stata poi accolta presso il Comune di Pristina dal Sindaco, ShpendAhmeti, e da tutto il Consiglio dove il Sindaco di Casalvecchio, Noè Andreano, ha avuto l'onore di portare il saluto a nome di tutte le 17 comunità presenti (Caraffa di Catanzaro, Casalvecchio di Puglia, Cerzeto, Civita, Contessa Entellina, Gizzeria, Greci, Mezzoiuso, Palazzo Adriano, Plataci, Piana degli Albanesi, San Cosmo Albanese, San Demetrio Corone, San Giorgio Albanese, San Martino di Finita, San Marzano di San Giuseppe, Santa Caterina Albanese), nonché dei gruppi folkloristici di Cerzeto, della proloco di Lungro e dei rappresentanti delle associazioni italo albanesi in Italia presenti nella delegazione, Evio Korani e AliajPetrit.

Con la naturalezza che si riserva alle persone più care, il Primo Ministro del Governo, Ramush HARADINAJ ha dato il benvenuto agli arbreshe, condividendo con loro la cena e sottolineando quanto siano essi legati al Kosovo e a tutti gli albanesi di oltremare, gli shkiptar.

Sono stati vistatati i luoghi più importanti della cultura e della storia, seppur recente, di questo giovane Stato, dove gli arbreshe sono stati accolti sempre con il massimo rispetto umano ed istituzionale: il luogo dove giace Ibrahim Rugova, il “Padre della Nazione” ed artefice della liberazione, e la sua Casa Museo, dove ad accoglierli è stata la moglie Fana; la Cattedrale - Santuario di Madre Teresa, accolti dal Vescovo, mons. Gjergji; la Moschea ed il Centro Islamico, accolti dall'Imam; la città di Prizren, ridente centro del Kosovo ricevuti dal Sindaco e l’intero Consiglio Comunale.

Molto cordiale è stato l’incontro con l'Ambasciatore Italiano, Sardi, e con il comandante del contingente Nato, gen. D'Addario, anch'egli italiano, con i quali ci si è soffermati sulla situazione politica e sulle tensioni tra le minoranze serbe e albanesi non ancora definitivamente risolte.

Indescrivibile l'emozione provata a Prekas, luogo in cui giacciono le vittime simbolo della resistenza e della liberazione, nel complesso intitolato all'eroe nazionale, AdemJashari, fondatore dell'esercito della liberazione – l’UCK - e trucidato, insieme ad altre 58 persone da oltre 4.000 soldati serbi. Con gli occhi che si riempivano di lacrime tutti i presenti hanno reso omaggio alle vittime assistendo al racconto, assurdo, surreale, di quanto successo solo 20 anni fa a poche centinaia di chilometri da noi per la conquista della libertà.

E per finire l'incontro con il Presidente della Repubblica, Hashim THAÇI, con il quale gli arbreshe hanno sottolineato che solo la conservazione della lingua permetterà di conservare il legame speciale fra i popoli, come lo è stato finora.

Ma questo viaggio ha rappresentato anche una grande occasione per rinsaldare i rapporti tra le stesse comunità arbreshe, soprattutto per quelle più lontane dal nucleo calabrese, come quelle pugliesi e campane o siciliane che hanno il maggior rischio di perdere la ricchezza rappresentata dalla lingua comune; ha rafforzato la consapevolezza che lavorare insieme per un intento comune potrà permettere di essere più forti, più incisivi, anche con il governo italiano, nella conservazione della specificità della cultura arbreshe, pur nel rispetto delle inevitabili contaminazioni che ciascuna comunità ha avuto nel corso di oltre 5 secoli.

E quasi paradossalmente, per questo motivo, sono gli arbreshe, seppur numerosi ma per la gran parte molto dispersi geograficamente, che chiedono aiuto al governo del Kosovo, come a quello dell'Albania, affinché si possano accorciare le reciproche distanze spesso non sono solo geografiche.

Questo nuovo evento per la comunità di Casalvecchio si colloca tra le tante iniziative intraprese dall’Amministrazione Comunale in questi ultimi anni per rafforzare i rapporti tra l’Arberia e l’Albania, ultima delle quali il viaggio di poche settimane fa in Albania per la commemorazione delle gesta dell’eroe nazionale Giorgio CastriotaSkanderbeg, che fa seguito a quelli degli scorsi anni con la presenza di amministratori ed associazioni locali; non vanno dimenticate anche le svariate iniziative in loco di cui la Festa della Fratellanza Arbreshe -  vëllazëria  - che quest’anno giunge alla terza edizione,  rappresenta il momento più significativo, nell’intento di valorizzare l’identità culturale del piccolo centro dauno e nella volontà di dare ancora lustro al patrimonio storico, culturale e  linguistico che rappresenta l’orgoglio degli arbreshe.

 

L'inchiesta giudiziaria svolta dalla Guardia di Finanzasull'ospedale di San Severo ha fatto emergere un'inquietante vicenda che, ne siamo certi, la magistratura chiarirà in ogni aspetto e sotto ogni profilo.

Per intanto ci preme affermare con forza l'estraneità di qualunque relazione tra alcuni degli indagati e il Partito Democratico sanseverese.

Più precisamente, Giuseppe Altieri non è più un tesserato del PD dal 2014, Nada Pennacchia è destinataria di una proposta di espulsione datata 27 aprile 2019, Valerio Zifaro non è mai stato iscritto al Partito Democratico.

Invitiamo le testate giornalistiche a rettificare le notizie errate eventualmente pubblicate a tutela della comunità politica a cui apparteniamo e che rappresentiamo con onore e dignità

Si parlerà di finanziamenti ordinari e di finanziamenti agevolati e Titolo II all'incontro - con partecipazione libera e gratuita - organizzato da Confcommercio Foggia, in collaborazione con Confidi Confcommercio Puglia, presso l'info point del Gal DaunOfantino in Piazza Mercato a Manfredonia, aperto a tutte le PMI.  L'appuntamento è per giovedì 16 maggio alle ore 15. 
Saranno presenti i funzionari del Confidi e il direttore generale della Banca di Credito Cooperativo di San Giovanni Rotondo. 
Si tratta di un collaudato format che la Confcommercio periodicamente organizza sul territorio per informare gli imprenditori sulle nuove possibilità di finanziamenti e sulle opportunità per facilitare l'accesso al credito. 
Nell'occasione il Gal DaunOfantino presenterà un protocollo di intesa che sarà sottoscritto con Confcommercio provincia di Foggia, con BCC di San Giovanni Rotondo e con Confidi Confcommercio Puglia  al fine di agevolare il più possibile l'accesso al credito di coloro i quali (Enti e soggetti privati) vorranno partecipare ai bandi plurifondo (FEASR e FEAMP) del nuovo Piano di Azione locale, anch'essi illustrati nel medesimo incontro.

Venerdì 17 maggio alle ore 18.00, presso il foyer del Teatro Comunale G. Verdi, si terrà un convegno di “restituzione“ alla cittadinanza del progetto “Spesa Sospesa”; risultati e prospettive future e sensibilizzazione della cittadinanza alla cultura del dono disinteressato e legato ad un atto quotidiano come quello di fare la spesa.

I partner del progetto racconteranno il loro lavoro svolto in sinergia  nell’arco di questi due anni, durante i quali la risposta della gente a questa iniziativa conferma l’immenso patrimonio di generosità che caratterizza il nostro territorio, noto purtroppo spesso  solo per le sue problematiche complesse. Ma il convegno non vuole essere momento conclusivo del progetto, bensì una start e un lancio per il suo prosieguo. Il progetto “Spesa Sospesa”, attivo da 2 anni è stato presentato dal Comune di San Severo-Assessorato ai Servizi Sociali e dalle associazioni Caritas Incontro, Antea, La Città dei Colori e la Casa dei Sogni ed  è stato finanziato da Fondazione con il Sud. L’idea di fondo del progetto è antica e innovatrice nei modi, empatica e strutturata nella metodologia, di cuore e di cervello. La Spesa Sospesa rappresenta una risposta ai bisogni delle famiglie indigenti della nostra San Severo. Si è creato un sostegno aperto facile e veloce, generato e alimentato dai cittadini di San Severo clienti dei supermercati, che possono donare, acquistandolo alle casse un kit di aiuto indicante una descrizione della spesa sospesa e il prezzo; a partire da 2 euro, fino a 6 euro. Insieme ai partner, interverranno, per discutere delle risposte che insieme possiamo dare alle nuove povertà:

    Prof Gennaro Iorio –Direttore del Dipartimento di Studi Politici e Sociali dell’Università degli Studi di Salerno che parlerà de “la rilevanza sociale dei beni sospesi”; una delegazione di studenti delle scuole secondarie di secondo grado, che illustreranno, insieme alla formatrice Beatrice Gnudi, le attività svolte e i risultati emersi in occasione del momento di sensibilizzazione ludico-formativo che si terrà la mattina del 17 maggio presso l’Auditorium della scuola media F. Petrarca, nel quale saranno coinvolte le scuole secondarie di secondo grado, che affronteranno la tematica  del Dono, con i suoi risvolti psicologici e sociologici , nell’ottica di un cambiamento di stile di vita verso la lotta allo spreco e alle disuguaglianze.

A conclusione della serata tutti insieme si intonerà il  jeangle “Da Da Da” ideato per il progetto, dall’artista locale Salvatore Tota. Modera la serata Lidia Corticelli, vicepresidente Associazione Umanità nuova “La Casa dei Sogni”

 

Eventi di eccezione con due performance musicali: il 17 maggio con il pittore e musicista Luca Pugliese e il 19 maggio con l'organista hammond in trio come "Vito di Modugno e i Fratelli Grimm".

Venerdì e domenica di grandi appuntamenti nella Green Cave di FestambienteSud. Il 17 maggio incontro con l'artista Luca Pugliese, attualmente in esposizione con le sue opere nella Gallery del centro culturale di Legambiente a Monte Sant'Angelo, che alle ore 21, ingresso libero, si esibirà in una performance musicale come one man show. Pugliese, infatti, è artista poliedrico che spazia dalle arti figurative alla musica.

Domenica 19 maggio è la volta della grande musica con l'organista hammond Vito di Modugno in trio con i fratelli Grimaldi. Appuntamento alle ore 20.30 con il concerto "Vito di Modugno & i Fratelli Grimm". Di Modugno è stimato tra i massimi esecutori a livello internazionale per uno strumento che ha segnato il soul, il jazz e il rock della seconda metà del '900 (per prenotare tel: 379 117 5345).

 

LUCA PUGLIESE

Luca Pugliese (Avellino, 1973) è pittore, musicista, cantautore e architetto. Da sempre interessato alla pluralità e alla contaminazione dei linguaggi, si è laureato presso l’ateneo di Napoli eseguendo una performance musicale ispirata alla sua tesi in progettazione architettonica. Nel 2001 ha fondato in Irpinia la kermesse di musica e arti visive Terra Arte, meta di numerosi e prestigiosi artisti nazionali e internazionali, e il progetto di musica d’insieme Fluido Ligneo, nell’ambito del quale ha scritto e composto gli album Endemico (2003), Flashbacks (2005), Andante (2009) e Déjà vu (dicembre 2011). 

Come pittore ha tenuto mostre personali e collettive in tutta Italia. Nel 2010, con la sperimentazione audiovisiva Cosmo sonoro, confluita nell’omonimo catalogo (Skira 2010), ha tenuto mostre personali alla Triennale Design Museum di Milano e al Museo internazionale e Biblioteca della musica di Bologna. Nel 2011 il CD audio-video Cosmo sonoro è stato distribuito in tutta Italia dalla EMI.Dopo le tappe teatrali che hanno accompagnato il lancio di Déjà vu (teatro San Babila di Milano, teatro Ambra Jovinelli di Roma, dicembre 2012), Luca Pugliese ha esportato la sua musica nelle carceri, promuovendo e organizzando a proprie spese una tournée teatrale in moltissimi istituti penitenziari italiani (febbraio-marzo 2013).

VITO DI MODUGNO

Eletto tra i migliori organisti al mondo dalla rivista americana "Downbeat", ha intrapreso giovanissimo gli studi musicali sotto la guida del padre (Pino Di Modugno, noto fisarmonicista) studiando pianoforte, organo, basso elettrico e contrabbasso.La sua prima esibizione in pubblico è avvenuta all’età di cinque anni e nel 1973 ha debuttato ufficialmente nell’orchestra del padre.Ha studiato pianoforte col M.° Binetti conseguendo il diploma nel 1984, e nello stesso anno è stato premiato al concorso “Coppa Pianisti d’Italia”. Ha frequentato inoltre alcuni corsi di perfezionamento pianistico con i M.stri Medori e Caporali, dei seminari jazzistici con Michael Brecker e Pat Metheny, i corsi di Siena Jazz e ha conseguito il diploma in Jazz nel 1996 col M.° Ottaviano.Dal 1996 al “99 è stato in tournee con Patty Pravo, partecipando alla realizzazione di due cd e un dvd.Nel 2003 è stato eletto tra i migliori nuovi talenti nel referendum “Top Jazz” indetto dalla rivista “Musica Jazz”.Ha suonato come solista con l’Orchestra Sinfonica “Arturo Toscanini” di Parma diretta dal M° Beppe D’Onghia, interpretando il concerto per gruppo e orchestra sinfonica dei Deep Purple composto dall’organista Jon Lord.Ha tenuto dei concerti negli Stati Uniti, Germania, Spagna, Svizzera, Yemen, Marocco, ecc.Nel corso della sua attività concertistica ha collaborato inoltre con musicisti di fama internazionale come Jerry Bergonzi, Dionne Warwick, Jeff Berlin, Dennis Chambers, Bob Mintzer, Randy Brecker, Bobby Watson, Robben Ford, Michael Mossman, Irio De Paula, Tony Scott, Billy Hart, Rachel Gould, Dave Liebman, Urbie Green, Carol Sudhalter, Jazz Studio Orchestra, Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Fabio Morgera, Patrizia Conte, Tiziana Ghiglioni, Gianni Basso, Tullio De Piscopo, Salvatore Bonafede, Andrea Braido, Eddy Palermo, Gigi Cifarelli, Fabio Zeppetella ecc…Incide per le prestigiose etichette “Red Records” e “Abeat”.La rivista “Musica Jazz” lo ha inserito tra gli specialisti dell’Organo Hammond nell’inserto e cd dedicato alla storia di questo strumento.E’ pluri-vincitore del Jazzit Award come migliore organista italiano.Ha insegnato presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, e in Spagna ad Espartinas (Siviglia) presso la Scuola Municipale di Musica come docente della Master Class di Jazz, e attualmente è docente di Pianoforte Jazz presso il Conservatorio “E.R. Duni” di Matera.Da più di trent’anni tiene corsi presso la scuola di musica “Il Pentagramma” di Bari.

 

Si terrà giovedì 16 maggio, nella Sala conferenze della Biblioteca comunale “Ciro Angelillis” nel centro storico di Monte Sant’Angelo, l’incontro con Paolo Borrometi, il giornalista siciliano minacciato di morte dalla mafia. La serata inizia alle ore 17.30 con l’assemblea del “Tavolo permanente sulla legalità”, il tavolo di coordinamento cittadino formato da istituzioni e agenzie educative rientrante nel più ampio progetto di condivisione e partecipazione #Monte2022; alle ore 19, la presentazione del libro “Un morto ogni tanto. La mia battaglia contro la mafia invisibile”, sarà introdotta dal Presidente del Consiglio comunale Giovanni Vergura, porteranno i saluti il Sindaco Pierpaolo d’Arienzo, Leonardo Rinaldi e Pasquale Ciuffreda e il prof. Vincenzo Muscatiello dell’Università degli Studi di Bari dialogherà con l’autore.

«“Ogni tanto un murticeddu, vedi che serve! Per dare una calmata a tutti!” Nelle intercettazioni l’ordine è chiaro: Cosa Nostra chiede di uccidere il giornalista che indaga sui suoi affari. Ma questo non ferma Paolo Borrometi, che sul suo sito indipendente La Spia.it denuncia ormai da anni gli intrecci tra mafia e politica e gli affari sporchi che fioriscono all’ombra di quelli legali.

Dallo sfruttamento e dalla violenza che si nascondono dietro la filiera del pomodorino Pachino Igp alla compravendita di voti, dal traffico di armi e droga alle guerre tra i clan per il controllo del territorio. Le inchieste raccontate in questo libro compongono il quadro chiaro e allarmante di una mafia sempre sottovalutata, quella della Sicilia sud orientale.

Il tutto filtrato dallo sguardo, coraggioso e consapevole, di un giornalista in prima linea, costretto a una vita sotto scorta: alla prima aggressione, che lo ha lasciato menomato, sono seguite intimidazioni, minacce, il furto di documenti importantissimi per il suo lavoro, sino alla recente scoperta di un attentato che avrebbe dovuto far saltare in aria lui e la sua scorta. I nemici dello Stato contano sul silenzio per assicurarsi l’impunità, e sono disposti a tutto per mettere a tacere chi rompe quel silenzio.

Il primo libro di Paolo Borrometi è una denuncia senz’appello su un fenomeno ritenuto in declino e in realtà più pervasivo di sempre, da combattere anzitutto attraverso la conoscenza del nemico. Perché il potere della mafia, come diceva Paolo Borsellino, è anche un fenomeno sociale, fatto di atteggiamenti e mentalità passive contro cui l’unico antidoto è l’esempio della resistenza e della lotta» - si legge nella presentazione del libro.

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